Deus Café

Zero qui: Fa human watching e si sente appagato con un Mombasa tonic

Contatti

Deus Café Via Thaon di Revel, 3
Milano

Orari

  • lunedi 10–03
  • martedi 10–03
  • mercoledi 10–03
  • giovedi 10–03
  • venerdi 10–03
  • sabato 10–03
  • domenica 10–03

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Cucina

Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 26 ottobre 2015
Aggiornato il 3 settembre 2018

Vado al Deus praticamente in qualsiasi giorno della settimana. Che sia mercoledì dopo cena quando ho bisogno di un gin tonic o nel weekend, quando me ne servono minimo 3, mi stupisco sempre della stessa cosa. Quale crisi, direbbero gli economisti dell’ultimo banco, qui scoppia di gente e niente di meglio per me visto che posso dilettarmi nel mio sport preferito, lo human watching. Avvocati in carriera che slacciano la cravatta, cinquantenni tatuati, artistoidi hipster in stanza condivisa, motociclisti Mad Max e gente come me che passa al Deus perché un po’ è come la seconda casa, un po’ come il bar(ista) – sempre davanti casa – che ti prepara il solito. Dietro al bancone Giulio e Melania che sommersi da comande di Moscow Mule (ognuno a Milano ti saprà dire dove si beve il migliore, il Deus è sicuramente tra questi) mi scambiano per George Best e continuano a passarmi drink. Altro mio sport preferito che qui trova la sua militanza tra le massime serie: di solito succede che fisso l’immensa e fornitissima bottiglieria e mi perdo tra le etichette. Per gli appassionati di gin e di qualsiasi altro spirit un vero paradiso, ma a parte divagazioni sul tema mi sento quasi sempre appagata con un Mombasa tonic oppure un Gin Mare. Mi fermo spesso a cena, il mio tavolo preferito è quello proprio affianco al bancone che mi permette di guardare senza dare troppo nell’occhio il resto della sala. Quasi sembra di stare in un locale di Williamsburg guardandoti intorno: la cucina a vista separata da un muro di vetro, il negozio di moto customizzate che si sviluppa nella stanza contigua, aperto fino a tardi, la minuziosa cura di ogni dettaglio come le pareti coperte da curiosi oggetti legati al mondo del surf e della moto. Un posto a metà tra l’industrial con quel tocco hipster vintage che non stanca perchè mai ridondante. La professionalità e cortesia dei ragazzi in sala è veramente di livello, il menu internazionale con i classici meneghini come il risotto con ossobuco e la cotoletta. Da provare ovviamente l’hamburger servito con patate o con cipolle fritte, il ceviche, il polpo alla gallega, ma anche la fiorentina e il polletto alla brace. Anche sui dolci se la cavano più che egregiamente e non termino mai la mia cena senza un crumble al peperoncino con ricotta e frutti di bosco. Ma la vera chicca del Deus è il bellissimo dehors che si sviluppa nel cortile all’ingresso: tra alberi, pergolati con rampicanti e gente presa bene finisco la mia serata e il mio drink sempre soddisfatta.

Martina Di Iorio