Fermento

Zero qui: discute di gentrificazione.

Contatti

Fermento Via Luigi Serra, 11/C
Bologna

Orari

  • lunedi 08–23:45
  • martedi 08–23:45
  • mercoledi 08–23:45
  • giovedi 08–23:45
  • venerdi 08–23:45
  • sabato 17:30–23:45
  • domenica chiuso

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l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Salvatore Papa il 14 dicembre 2015
Aggiornato il 25 settembre 2019

Come già successo per altre zone (vedi ad esempio l’area attorno al Mercato delle Erbe) solo le persone e l’attività privata riescono ad avviare in maniera decisiva un processo di trasformazione. Così anche nella meticcia Bolognina, da anni osannata come fosse Kreuzberg, ma politicamente null’altro che oggetto di scambio per interessi urbanistici. I moderni edifici a vetro, insomma, non bastano a sconfiggere insicurezza e disagio sociale. La riqualificazione deve partire dalla gente e da luoghi in grado di cambiare anche solo una strada come Fermento. I proprietari sono i fratelli Cobbe, di origine tarantina, non a caso da tempo vicini ai movimenti sociali e culturali del quartiere, come il coordinamento migranti e il collettivo On The Move (che organizza eventi legati alla cultura di strada e all’hip hop). Insieme a un amico di vecchia data hanno dato vita a quello che in poco tempo è diventato il locale “più” della zona: una parete coi mattoncini a vista, luci calde, arredamento vissuto (vissuta anche la vecchia insegna del salumiere Garuffi Giorgio) e la possibilità di scegliere fra birre artigianali, vini legati a Gustonudo e cocktail più o meno classici. Da buoni pugliesi non si fanno ovviamente mancare le friselle e i taralli, accompagnati però dai bolognesissimi salumi di Pasquini.