Fondata nel 2010 da Alessandro Pasotti e Fabrizio Padovani, due ingegneri con la passione per i libri d’artista, la galleria P420 ha rivolto fin dall’inizio la sua attenzione verso quegli artisti attivi negli anni Sessanta e Settanta legati ai filoni dell’Arte Concettuale e Minimale, dal linguaggio personale definitivo ma ancora non del tutto riconosciuto internazionalmente. La galleria ha aperto recentemente le porte del suo ampio e bellissimo spazio bianco (350mq) anche a soggetti di generazioni più contemporanee accostando linguaggi appartenenti a periodi diversi per metterne in evidenza gli aspetti di attualità.
Contatti
P420
Via Azzo Gardino, 9
Bologna
Alternative in zona
Localedue
Via Azzo Gardino 12/C, Bologna
CAR DRDE
Via Azzo Gardino 14/A, 40122 Bologna
Raccolta Lercaro
Via Riva di Reno 57, 40122 Bologna
DAS - Dispositivo Arti Sperimentali
Via del Porto 11/2, Bologna
Parsec
Via del Porto 48/C, Bologna
GALLLERIAPIÙ
Via del Porto 48 a/b, 40122 Bologna
Bere e mangiare in zona
BAAK
Via Polese 7/2a, Bologna
Funtanìr
Via Riva di Reno 47, Bologna
Bonelli Burgers
Via Nazario Sauro 31/E, Bologna
Michelemmà
Via Riva di Reno 60, 40122 Bologna
Da Bertino e Figli
Via Lame 55, 40013 Bologna
Sentaku Ramen Bar
Via Lame 47/A, Bologna
Leggi anche
Un accordo invisibile oltre i margini della norma: la quinta edizione di LOST Music Festival
Viaggio frammentato interiore ed esteriore nel labirinto di bambù più grosso del mondo.
L’algoritmo del brindisi: come Clinker ha cambiato la dinamica dell’incontro ai festival estivi
C'è chi ha scovato il match perfetto, chi è stato piacevolmente sorpreso e chi ha deciso di sfidare le statistiche. Il tutto semplicemente brindando all'Heineken Stage, uno dei 5 palchi di Nameless Festival 2026. Cronaca di una tre giorni in cui il nuovo smartband di Heineken difende l’autenticità del dancefloor dalla performatività quotidiana.
Il lavoro artistico di Coco Guzmán nato dalle memorie trans e queer di Bologna
I disegni dell’artista e illustratore trans spagnolo nella sede di CHEAP e nelle bacheche affissive di via dell'Abbadia.
Sabato De Sarno e Ambrosia Fortuna: una mostra come trasformazione, senza rinnegare ciò che è stato
Al PAC arriva Eravamo notte, ora siamo giorno: dieci anni di fotografie, affetti e identità in movimento.