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Vogue Bar

Zero qui: va ogni giorno.

Categorie Bar
quartiere Centro

Contatti

Vogue Bar Via Fernanda Wittgens, 12
Milano

Orari

  • lunedi 06:30 PM–04:00 PM
  • martedi 06:30 PM–04:00 PM
  • mercoledi 06:30 PM–04:00 PM
  • giovedi 06:30 PM–04:00 PM
  • venerdi 06:30 PM–04:00 PM
  • sabato chiuso
  • domenica chiuso

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Pochi posti sanno darti quel senso di casa come il Vogue Bar. Una tavola calda vecchia scuola abitata da personaggi rubicondi e rumorosi, con camerieri che si urlano le comande da un lato all’altro della sala. A pranzo arriva l’orda degli uffici: cravatte allentate, badge al collo, gente che occupa i tavoli con la velocità di un blitz e riempie l’aria di chiacchiere su attualità, gossip e finanza.

Ma la vera macchina del tempo è l’odore. Appena entri ti prende a schiaffi quella fragranza di mensa scolastica — burro caldo, brodo, scaloppine e pasta al pomodoro — e per un attimo il cervello va in tilt. Ti ritrovi catapultato indietro di vent’anni: vassoi di plastica, tovagliette unte, qualcuno che urla che hanno finito le crocchette. Solo che qui la maestra non c’è: al suo posto ci sono impiegati in pausa pranzo e camerieri che lanciano i piatti sul tavolo con la sicurezza di chi ha visto tutto.

Nel seminterrato si radunano le creature più fedeli del posto: clienti storici che mangiano in silenzio, come animali territoriali

Beethoven che domina il seminterrato

E poi c’è il livello segreto. Quando sopra è pieno come un vagone della metro, il Vogue Bar apre il suo sottosuolo. Scendi le scale e ti ritrovi in una stanza che sembra progettata da un discobar anni ’80 dopo tre Negroni: specchi fumé, neon rossi, poltroncine imbottite. Negli angoli, un torso e un busto di Beethoven osservano la scena come due buttafuori.

Nel seminterrato si radunano le creature più fedeli del posto: clienti storici che mangiano in silenzio, come animali territoriali, e tra una scaloppina al limone e una pasta scotta alzano la testa per controllare chi entra nel loro habitat. Anche l’impiattamento arriva direttamente da un’altra epoca: così fuori moda che ormai ha fatto il giro completo ed è diventato quasi punk.