Olmo - Taffio e balotta

Contatti

Olmo - Taffio e balotta Via Giorgio Ercolani, 1/D
Bologna

Orari

  • lunedi 12–15:30
  • martedi 12–15:30 , 18:30–22:30
  • mercoledi 12–15:30 , 18:30–22:30
  • giovedi 12–15:30 , 18:30–22:30
  • venerdi 12–15:30 , 18:30–22:30
  • sabato
  • domenica

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Salvatore Papa il 21 aprile 2016
Aggiornato il 24 ottobre 2018

Che lo si chiami producer o chef e, a questo punto, sia in cucina che in studio, lo stile di Maolo Torreggiani non cambia: in entrambi gli ambiti, la ricerca, o dei suoni o degli ingredienti, è al centro del suo interesse. E poi è subito chiaro quando uno si diverte, perché le cose gli vengono bene. Così quand’era al microfono coi My Awesome Mixtape, Quakers and Mormons o Sin/Cos, così tra i fornelli di Camera a Sud, ZOO e, infine, Olmo, la sua creatura definitiva, un piccolo bistrot messo in piedi con la moglie Chiara Angius nei pressi del Paladozza. Punto d’arrivo della sua carriera di cuoco musicista? Piuttosto un passaggio obbligato per uno che è sempre stato con le mani in pasta, e sempre a tempo. E anche qui è lui a dare il ritmo, proponendo variazioni al menu ogni giorno e producendo tutto nel laboratorio retrostante, dalle salse, al pane, alla pasta fino ai succhi di frutta. No cover, no playback, insomma. Ma taffio (cibo) e singoloni mai commerciali, come il pan di patata con nasello pastellato e broccoli, riso al salto con cime di rapa, crema di burrata e baccalà scottato, bagel con calamaro e zucca alla piastra, harissa, puntarelle e cacao amaro o carciofo alla giudia su latte di mandorle speziate al pepe e nocciole tostate. La playlist è lunga e il sabato c’è pure il brunch. Per la balotta non c’è molto spazio, però, quindi meglio prenotare.

 

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