Se un’amica ristoratrice ti consiglia un posto dove andare a mangiare c’è poco da fare: ti devi fidare. E così siamo capitati in via Belfiore: dove fino a non molto tempo fa assistevamo a fughe di spaccini e svendite di crack, oggi sediamo davanti a un menu mentre Sara ci accompagna tra un’ottima degustazione di salumi e formaggi (da lasciarci il fegato), una cocotte di cardi al gratin, pappardelle al ragù d’anatra, filetto alla Rossini con foie gras e salsa madera, petto di faraona lardellato al sidro di mele, un Morellino scelto da una buona carta dei vini e, infine, una bavarese ai cachi con un bicchiere di passito. Ci siam fatti venire il colesterolo per trovare il nostro ristorante preferito ma alla fine ce l’abbiamo fatta. Bravo Marco detto "Ciccio"!
Lo spaccio alimentare
Contatti
Lo spaccio alimentare
Via Belfiore, 24
Torino
Cucina
Alternative in zona
Belfood Cucina
Via Belfiore 15, 10125 Torino
La sartoria - Cucina su misura
Via Sant'Anselmo 27/a, 10125 Torino
Lo stonnato
Via Baretti 10, 10125 Torino
Scannabue Caffè Restaurant
Largo Saluzzo 25/h, 10125 Torino
Bottega Baretti
Via Baretti ang. Via Sant'Anselmo snc, 10125 Torino
Barnum Risto-bar Popolare
Via Saluzzo 23/bis, 10125 Torino
Leggi anche
Turgida scioglievolezza
Le migliori cioccolaterie, pralinerie, confetterie di Milano: tra botteghe centenarie e atelier contemporanei che lavorano il cacao con metodo, ricerca e una vera identità artigianale.
In palio 2 biglietti per Bab L’Bluz al Locomotiv
Zero Bologna e Locomotiv Club regalano 2 biglietti (uno per vincitore) per il concerto dei Bab L’Bluz di domenica 15 febbraio 2026.
Il podcast della Rai sulla storia di Radio Alice
Una serie in sei puntate che ricostruisce l’esperienza della storica emittente bolognese, nata nel 1976 e chiusa nel 1977, inserendola nel contesto politico, sociale e creativo di quegli anni.
Addio a La Leonarda, il negozio dell'usato di Piazza Grande
«L’assenza di agevolazioni fiscali o sostegni specifici per chi opera nel riuso, a fronte di un mercato del fast fashion in crescita, ha reso insostenibile proseguire l’attività».