Pescaria

Zero qui: Si sente a Polignano mangiando un panino con tartare di tonno, burrata, pomodoro e pesto

Contatti

Pescaria Via Bonnet, 5
Milano

Orari

  • lunedi 12:30–00
  • martedi 12:30–00
  • mercoledi 12:30–00
  • giovedi 12:30–00
  • venerdi 12:30–00
  • sabato 12:30–00
  • domenica 12:30–00

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Martina Di Iorio il 17 ottobre 2016
Aggiornato il 3 settembre 2018

Geolocalizzate sulla cartina Polignano a Mare: il mare stupendo della Puglia, le abitazioni tipiche sulla scogliera, le cozze pelose, il Primitivo rosato. Ora teletrasportatevi a Milano: non c’è il mare – ma i Navigli -, le case a ringhiera, alle cozze sostituite le ostriche e al rustico Primitivo il nobile Franciacorta. Immaginate ora un ponte tra le due città (più reale di quello sullo stretto di Messina) costruito sulla scommessa di tre giovani imprenditori che prende il nome di Pescaria. «L’ennesimo street food che se la mena con il claim cruditè-egalitè-figositè», penserete voi, invece vi sbagliate perché Pescaria sfrutta il carattere squisitamente terrone (detto da un’altra terrona vale) di consumare pesce crudo in ogni momento della giornata, anche in strada e senza troppe pretese. Pescaria sbarca a Milano e ripropone pari pari la vincente formula del fratello maggiore pugliese: crudi, tartare, insalate, primi piatti e ovviamente loro, i panini, veri protagonisti di Pescaria.

Il panino con la tartare di tonno
Il panino con la tartare di tonno
 
Provateli tutti soprattutto se siete con amici: tartare di tonno, burrata, pomodoro e pesto; polpo fritto, cicoria ripassata, mosto cotto, ricotta, alici; gamberoni al ghiaccio, stracciatella, pancetta, spinacini, chips di patate e ketchup affumicato. Si arriva, si ordina al bancone e si attende che un baldo giovane made in Sud chiami con dieci decibel superiori alla media consentita dall’UE (ma ci piace anche questo) il proprio numero.

I crudi
I crudi
 
Preparatevi a file manco foste ai Musei Vaticani, perché Pescaria oltre a essere un ottimo ristorante di pesce è un puro esempio di marketing che funziona. 82 mila followers su Facebook, 3000 clienti in 30 giorni per quello che è un riuscitissimo caso di comunicazione ben strutturata che è diventata virale. Tutti ne parlano e tutti vogliano andare a scoprire lo street food più virale d’Italia e non a caso uno dei due soci, Domingo Iudice, è anche co-fondatore di una nota agenzia di web marketing.

La condivisione social piace a Pescaria
La condivisione social piace a Pescaria
 
Grande operazione di lavaggio del cervello? Può essere, ma confusa o meno dalla massiccia comunicazione, mi sono scofanata con immensa soddisfazione con crudi, pesce fritto e panini a non finire mandati giù a grandi sorsi di Primitivo rosato. Pescaria è una studiata equazione che mischia con grande talento (quello dei suoi soci) ingredienti e variabili vincenti, catalizzando perfettamente su di esso il passaparola della gente: un modello di ristorazione 3.0.