Discopolis: il primo e unico gioco da tavolo delle discoteche

''Clubbing is not hobby'' è il nostro motto, ma può diventare anche un divertente gioco dove comprare i club, i dj, le pubbliche relazioni, l'animazione... attenzione però a eventuali sfortune come un controllo delle forze dell'ordine o botte di culo come un sold out inaspettato.

Scritto da Emanuele Zagor Treppiedi il 24 dicembre 2018
Aggiornato il 27 dicembre 2018

Immaginate se una volta nella vita potesse essere voi i proprietari di un club. Immaginate di poter immedesimarvi nella bella vita, o nell’idealizzazione di quella che crediamo essere una vita fatta solo di feste, di lusso, di vizi e di divertimento di un promoter. Se siete dei clubber o semplicemente degli appassionati di nightlife almeno una volta nella vita avrete fatto questo pensiero. Attenzione però che non è così semplice: dietro l’angolo c’è sempre la burocrazia o serate che sulla carta spaccano i culi, ma che alla fine risultano essere un buco nell’acqua. Insomma è pur sempre un lavoro, un duro lavoro (“ma qualcuno dovrà pur farlo” cit.)

Se volete immedesimarvi in tutto questo mondo è disponibile (in pre-order, qui) Discopolis, il primo e unico gioco da tavolo delle discoteche.
22 tra locali e organizzazioni di serate (Altavoz, Amnesia Milano, Cocoricò, Dok, Doctor Sax, Duel Beat, Goa, Guendalina, Le Vele, Link, Old River Park, Peter Pan, Reflex, Ribbon, Sunflower, Tinì, Tartana, Tenax, Veniceberg, Villa delle rose, Volt, Womb), 4 media partner e tante altre caselle speciali (tra cui la fornitura bar delle bevande, l’agenzia di pr, il booking dei dj, gli allestimenti, l’animazione…) costituiscono il tabellone di gioco a forma di vinile. I giocatori (da 2 a 6) potranno sfidarsi a comprare i loro locali preferiti e organizzarci la loro serata acquistando tutti quei servizi che servono per essere un imprenditore della notte e gestire un locale: dal booking dei dj alla comunicazione con i media partner, passando però per tutto quello che puó succedere di notte. Tirando i dadi e capitando con le pedine su altre caselle ci si può fermare su caselle “smile” o di “croce” e pescare carte positive (trovi 10€ arrotolati in bagno) o sfortunate (sei in after e salti un turno), che possono ribaltare l’esito del gioco.

Zero non solo è presente nel gioco, ma crede in questo coraggioso, divertentissimo e nobile progetto (parte del ricavato delle vendite andrà in beneficenza) e conosce bene le menti che l’hanno ideato, ovvero il team toscano di Fragola: gente che ha fatto del divertimento una ragione di vita e, da semplici pr e dj, sono diventati una garanzia nell’intrattenimento notturno italiano e non solo (vedi i loro party a Ibiza, a Barcellona o a Pag in Croazia).

La serata, che a marzo 2019 festeggerà 15 anni di onorata carriera, capitana dal buon clubber/dj/organizzatore/promoter/Philipp e dal suo compagno di avventure Cole, ha deciso di omaggiare il mondo della notte con qualcosa di unico. Riportando l’attenzione sul sociale e sullo stare insieme e meno sui social, si sono inventati Discopolis – Il gioco da tavolo delle discoteche. Un gioco per gli appassionati di clubbing e non solo, ma soprattutto un gioco per socializzare senza distaccarsi mai da quello che è il nostro mondo preferito: quello della notte.

Data di uscita ufficiale di Discopolis: 23 marzo al Tenax di Firenze, in occasione del party celebrativo dei 15anni di Fragola.

Anche degli svedesi hanno fatto un gioco da tavolo e volevano un po’ fare i burloni sulla la door selection del Berghain, ma non gli è andata benissimo: ora sono in causa e mi sa che per loro la coda fuori da questo locale sarà eterna.

I ragazzi di Fragola con un po’ più di inventiva e di fantasia, senza fare satira su nessuno, e con lo spirito divertente che li contraddistingue hanno realizzato un gioco segnerà le nostre notti a casa, quando non ci sarà nessuna serata interessante per cui valga la pena uscire. Clubbing is not hobby.