El Día de Muertos

Con Espolòn Tequila scopriamo origini, tradizioni e simboli della festa

Scritto da La Redazione il 27 ottobre 2021
Aggiornato il 1 novembre 2021

Letteralmente vuol dire il giorno dei morti e si festeggia da tempo immemore ogni anno il 2 novembre. Una tradizione che mischia insieme tantissime culture, fonda le sue basi nel mito e nelle storie della cultura precolombiana che partendo dal Sud America si è allargata a macchia d’olio in tutto il mondo, a causa del suo fascino e delle sue peculiarità. Tutto parte all’epoca dei conquistadores spagnoli che unirono le proprie credenze cattoliche con il misterioso mondo delle culture preispaniche legate al ciclo di vita e morte. Una celebrazione messicana, patria di questa importante credenza che viene declinata in maniera diversa in tutto il Sud America, che vive intorno all’importanza di riunirsi attorno ai propri defunti e ricordarli in questa giornata adornando con fiori, candele, pane e vino le tombe dei propri cari. Nessuna tristezza, nessun pensiero negativo accompagna questo momento, che viene percepito dal popolo messicano come una vera e propria festa per omaggiare chi non c’è più e celebrare la vita. Secondo la tradizione, infatti, proprio in questo giorno gli spiriti si raccolgono attorno agli altari e alle offerte, ricongiungendosi ai vivi attraverso rituali e simboli ormai noti in tutto il mondo.

Nessuna tristezza accompagna questo momento che viene percepito dal popolo messicano come una vera e propria festa per celebrare la vita

Complessa e affascinante è la simbologia dietro questa festa, dichiarata Patrimonio dell’Unesco nel 2008. Nessun rimando macabro, niente a che vedere con i toni cupi e horror di Halloween, in Messico questa giornata si festeggia con il pan de muertos ovvero pagnotte decorate con motivi allusivi alla morte, con i calaveras i teschi di ogni forma e colore, coprendo le tombe con i fiori Chempasuchil, e sfilando con carri e abiti sgargianti. Una festa della vita accompagnata da canti, danze e balli corali. Il fulcro rimane l’altar de muertos ricoperti di foto del defunto e di ogni simbolo che rispetti questa tradizione. Come la Catrina, scheletro di donna creato in origine dall’illustratore Josè Guadalupe Posada, vestita con un cappello in stile inizio XX secolo, il papel picado lavori artigianali su rettangoli di carta velina su cui, tramite ritagli, vengono rappresentati diversi motivi connessi alla morte. Il simbolismo della cultura messicana è infatti alla base dell’immaginario di Espolòn Tequila, che reinterpreta attraverso la creatività questi elementi in maniera contemporanea. Come la sua iconica bottiglia: le etichette del range di tequila Espolòn sono un tributo al Messico e al suo heritage e ognuna racconta un pezzo della sua storia, rendendo omaggio all’illustratore José Guadalupe Posada, e alla sua arte visionaria.

Tra le ofrendas non può mancare ovviamente il tequila, lo spirito del Messico in formato liquido. Tutte le famiglie in questo giorno pongono sull’altare, oltre i consueti doni, anche una bottiglia di tequila, per brindare insieme e a rimarcare lo spirito allegro di questa festa senza eguali. Un rito che si protrae nei secoli e che arriva a noi anche oggi, che lo celebriamo in questa giornata grazie ad Espolòn Tequila. Un brand che ci ha sempre portato a scoprire il mondo del Messico e delle sue tradizioni, reinterprentando i suoi simboli grazie a un’attenta e capillare scomposizione e ricollocazione di miti, tradizioni e feste verso il suo pubblico attento ai cambiamenti e ai trend del momento. Uno spirito messicano con una forte anima creativa che si esplicita attraverso la grafica, le illustrazioni, la musica, le performance, lo street style aspetti che da sempre sono al centro della vita di Espolòn Tequila e del suo universo. Così come il mondo esoterico de El Día de Muertos viene reinterpretato in questa giornata, attraverso il coinvolgimento di artisti e performer che andranno ad omaggiare con la propria arte questo rito senza tempo. Il 2 novembre Espolòn Tequila invita tutti a festeggiare insieme in alcuni selezionati bar della città. Agua Sancta, Fred, Flow, il Madison e Il Nemico, sono i locali dove potrete bere Espolòn Tequila e l’iconico drink Espolòn Paloma. Il cocktail a base del nostro distillato d’agave, succo di lime e soda aromatizzata al pompelmo, con sul bordo del bicchiere del sale: una ricetta che come la festa del 2 novembre ha radici storiche che hanno contribuito a rendere il Paloma uno dei drink più richiesti, non solo in Messico.

Oltre a gustarsi questo drink, nei locali sopra citati verrà dato spazio all’animo creativo di Espolòn con un allestimento stile Dia de Los Muertos e assisterete ad alcune performance: nei primi quattro menzionato si esibiranno gli artisti del collettivo Gh00st con un live-painting performance su tela, mentre a Il Nemico ci sarà l’artista Sexdreams che personalizzerà la vetrina. Un giorno di festa, che celebriamo con Espolòn Tequila, espressione dello spirito messicano e dall’anima creativa, in questo Dia de muertos che inneggia alla vita in maniera anticonvenzionale, dove il ciclo della vita e della morte viene esorcizzato insieme, divertendosi e bevendo un Espolòn Paloma, drink iconico legato alla storia del Messico e quindi di Espolòn Tequila.

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