Foto di Clay Knight

Scritto da Claudio Gervasoni il 6 settembre 2019

Grecia o Canale della Manica, basta che si arrampichi: anche in Europa non mancano bellissime location dove mettersi alla prova su vie di ogni tipo, e se quelle del Nord Europa sono l’ideale in estate, per non cuocere dal caldo, in inverno i climber migrano verso il Mediterraneo, a cominciare dall’isola di Kalymnos nel mar Egeo, scoperta dagli scalatori agli inizi del Millennio e oggi probabilmente il miglior posto al mondo con oltre 3400 vie per tutti i gusti. Sempre in Grecia, ma sul continente e a 5 ore d’auto da Atene, c’è Kyparissi, che ha molte meno vie ma, essendo appena stata scoperta, è meno inflazionata e regala scorci ancora remoti e selvaggi.

Tralasciando il sud Italia, l’altra mecca dell’arrampicata invernale è la Spagna, a cominciare dalla Costa Blanca e dall’iconico Peñón de Ifach, accessibile anche ai principianti e spettacolare per la sua vista sul Mediterraneo.
L’alternativa sempre iberica è l’isola di Mallorca, con un sacco di vie intermedie, dirupi selvaggi e falesie sul mare. Oppure Siurana, nell’interno della provincia di Tarragona, ma è bene sapere che le sue vie sono roba per gente davvero esperta.

In estate invece, per chi cerca climi meno arroventati, si può puntare verso nord: Frankenjura, tra Bayreuth, Bamberg e Norimberga, è un po’ la Oktoberfest dell’arrampicata, con oltre 1000 pareti e 10 volte tanto di vie di ogni livello.
Fontainebleau, a un’ora da Parigi, non è famosa solo per il suo castello e per il fatto che i re di Francia ci passavano le vacanze, ma anche per i suoi 30 mila e rotti massi su cui praticare il boulder, e se vi raccontano che è stato inventato proprio lì da Pierre Allain negli anni Trenta, per una volta tocca dare ragione alla grandeur dei cugini transalpini.
Ma per qualcosa di davvero fuori dagli schemi vale la pena spingersi fino nel Dorset sull’isola di Portland, con le sue varie vie di arrampicata che ricamano le bianche scogliere a picco sulla Manica.