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Il giardino dell’artista Alexandra Pirici sull’Appennino bolognese diventa spazio per l’arte contemporanea

Scritto da La Redazione il 25 agosto 2026

Chi ha seguito l’ultima edizione di ART CITY Bologna potrebbe aver incontrato Alexandra Pirici al Teatro Anatomico dell’Archiginnasio, dove l’artista ha presentato Rejoin, una performance andata in scena per lo Special Program Il corpo della lingua, curato da Caterina Molteni. Ora Pirici porta la sua ricerca fuori dalla città, in un luogo molto diverso. Da qualche tempo si è, infatti, trasferita a Tolè, sull’Appennino bolognese, dove ha il proprio studio-residenza immerso in un giardino ai margini di un piccolo bosco.

È proprio questo spazio privato che, dal 29 agosto al 6 settembre, Pirici decide per la prima volta di aprire al pubblico con Tillanzia, progetto che ha ideato e che cura insieme alla stessa Caterina Molteni, realizzato in collaborazione con Solitude Project Association. Per una settimana il giardino diventerà così uno spazio temporaneo di produzione, incontro e scambio, riunendo artisti e artiste italiani e internazionali, amici e collaboratori di lunga data.

Il progetto coinvolge gli artisti Ay avec toi, Apparatus 22, Riccardo Baruzzi, Adelita Husni Bey, Adrian Ganea, Armin Linke, Ioana Vreme Moser, Nicoleta Moise, Gianlorenzo Nardi, Olaf Nicolai, Alexandra Pirici, Miranda Secondari e Ross Tones, con performance, sculture, installazioni sonore e video pensati non semplicemente per essere collocati nel giardino, ma per entrare in relazione con il luogo e con le forme di vita che lo abitano: piante, insetti, uccelli, piccoli animali e, naturalmente, le condizioni atmosferiche.

Il titolo prende il nome dalla Tillandsia, una pianta epifita che vive senza radicarsi nel terreno e assorbe direttamente dall’aria l’umidità e le sostanze nutritive di cui ha bisogno. È da questa particolare forma di esistenza che parte la riflessione di Pirici: se una pianta può vivere senza un radicamento fisso, anche l’idea di appartenenza può forse essere ripensata al di là di un luogo geografico preciso.

La Tillandsia diventa così un’immagine per parlare di una condizione sempre più comune: vite che attraversano paesi, città e comunità differenti, lontane dai territori di origine. Ma anche della possibilità di costruire una forma di casa altrove, attraverso le relazioni, le esperienze condivise e gli ambienti che nel tempo ci accolgono.

È un’idea che Tillanzia prova a tradurre anche nella propria forma espositiva. Qui non c’è soltanto una serie di opere da vedere, ma un ambiente da attraversare e abitare temporaneamente, nel quale condividere tempo e attenzione. La prossimità tra pubblico, artiste e artisti e le altre forme di vita del giardino diventa parte dell’esperienza, così come l’ascolto e la possibilità di fermarsi.

Anche per questo il progetto si tiene alla larga da una concezione monumentale della land art: invece di intervenire su paesaggi remoti con opere pensate per imporsi sul territorio, Tillanzia sceglie un ambiente accessibile e quotidiano, un giardino domestico sul margine di un bosco. Il paesaggio non è quindi uno sfondo, ma il contesto vivo dentro cui le opere prendono forma.

L’apertura al pubblico è prevista sabato 29 agosto dalle 16 alle 20, con azioni performative e attivazioni, mentre dalle 21 la serata proseguirà con DJ set e drink. Si continua domenica 30 agosto dalle 16 alle 20. Il programma dettagliato delle azioni sarà comunicato prossimamente sul profilo Instagram di Tillanzia. La mostra resterà aperta fino al 6 settembre, mentre il 26, 27 e 28 agosto saranno disponibili preview su appuntamento.

Il punto di ritrovo è un parcheggio, dove verrà poi comunicato l’indirizzo esatto dell’abitazione.

Per raggiungere Tolè da Bologna l’organizzazione mette a disposizione un servizio navetta gratuito, con partenze sabato 29 agosto alle 15 e alle 17 e domenica 30 agosto alle 15 (qui la prenotazione). Il rientro è previsto in orari diversi a seconda della navetta scelta. È inoltre possibile arrivare in auto oppure con il bus 686.