Il menu di primavera del Pinch

12 nuovi cocktail signature creati dai barman del locale milanese

Scritto da Simone Muzza il 28 aprile 2016
Aggiornato il 28 marzo 2018

The Daily Pinch è la rivista-menu che troveranno i clienti-lettori del Pinch a partire da questo week end. La nuova lista di primavera è un bellissimo magazine che presenta i 12 cocktail (da 8 a 12 €) a cura dei bartender del cocktail bar milanese: Mattia Lissoni, Fabio Brugnolaro, Carlo Simbula, Erik Viola, Fabrizio Latino.
Impreziosita da frasi come Tequila tastes like you’re not going to work tomorrow o Wish you were beer, rimandi alla fine del Proibizionismo, illustrazioni, pubblicità impaginate alla maniera dei vecchi giornali di inizio Novecento e in copertina una stampa che rappresenta una grande festa con tanto di donna che esce dal collo di una bottiglia di champagne, la nuova lista del locale di Ripa di Porta Ticinese è una chicca da portare via (non ce ne vogliano i Pinchani) ed è stata presentata a stampa, appassionati e clienti disoccupati in un bel pomeriggio di sole tiepido sul Naviglio.

Nel corso della giornata ogni barman ha presentato i suoi 3 nuovi drink, a cominciare dal padrone di casa Mattia Lissoni con Lo chiamavano Trinità, cocktail ispirato al Messico con mezcal, brandy, zucchero, salsa di fagioli piccante, lime, bitter al cioccolato azteco, birra, crosta di cacao salato. A leggere gli ingredienti potresti erroneamente pensare a una porcata imbarazzante e invece è un drink incredibile servito in una tazza da campeggio.

Lo chiamavano trinità
 
Il secondo drink proposto da Mattia è il Paso Doble con rum bianco, lime, zucchero, liquore alla camomilla selvatica, bitter al cioccolato azteco e velluto di mezcal: un «daiquiri tutto matto» come dice il barman milanese.

Paso doble
 
Il terzo cocktail, Sisti Chuan, è un omaggio al barman Filippo Sisti di Carlo e Camilla in Segheria: gin infuso con pepe di Sichuan, pomodoro essiccato, gocce di Fernet Branca, spuma di vermouth dry & bitter. Una variante speziata del Martini, non secchissima ovviamente.

Sisti Chuan
 

Poi è salito sul bancone Fabio Brugnolaro, che ha presentato la sua versione del Martini cocktail, il Milanese martini con gin allo zafferano, pepe nero, Angostura bitter, rosmarino e vermut. È il drink nella foto di copertina di questo articolo.

Il secondo drink di Fabio è il The Red Carpet con brandy, limone, zucchero, spremuta di melograno, rabarbaro, Angostura bitter. Un sour notevole con una base non scontata.

The Red Carpet
 

E infine lo Shoeless, con bourbon (che non fa mai male), limone, zucchero, liquore all’arancia, liquore alla violetta, crusta di zucchero alla cannella: un cocktail dedicato a Silvia Scalzi, amica e complice di Fabio. Dagli ingredienti un drink che come si dice in gergo sembra un po’ una frociata, ma in realtà è molto buono e neppure così dolce.

Shoeless
 
È il turno di Carlo Simbula che esordisce con il Bella Stronza, dedicato a una cliente con la quale non è finita benissimo. Rum bianco, lime, zucchero, frutto della passione, succo di mela e pimento bitter gli ingredienti di questo daiquiri twist dell’amore – direbbe De Andrè «è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati».

Bella Stronza
 

Il secondo cocktail di Carlo è il Don Chapo, un twist sul Mai Tai con rum giamaicano, spremuta di pompelmo, orzata, liquore di arance rosse, miele, frutto della passione, Teapot bitter. In questo tiki cocktail freschissimo stupisce l’uso del miele e dell’orzata insieme, come fa notare anche a Filippo Sisti, ma il risultato è ottimo.

Don Chapo
 

Finiamo con la versione di Carlo sul Martini cocktail, chiamata Martino: gin, sherry fino, liquore alla camomilla, amaro Petrus. Sapido e per bevitori seri: lo sorseggiamo felici.

Martino
 
Erik Viola ci fa assaggiare Il conte americano con rye whisky, Americano Vermouth Cocchi, rabarbaro, bitter: davvero un buon twist sul Negroni!

Il Conte Americano
 
E ora un drink alla vodka, marmellata di limoni, liquore Pruni, China, liquore Strega, spremuta di pompelmo, bitter alla lavanda: si chiama Marmellata sulla luna in omaggio a Essentiae Lunae, liquoreria ligure (come Erik) che produce il liquore Pruni (alcol, zucchero, vino bianco, chiodi di garofano, cannella).

Marmellata sulla Luna
 
Erick ci lascia con una perla: Ti porto a Torino con con porto rosso invecchiato, Mandragola, Benedectine, sciroppo di eucalipto, spremuta d’arancia.

Ti Porto a Torino
 
La nostra scelta, uno per barman: Lo chiamavano trinità, The Red Carpet, Martino, Ti porto a Torino.

La lista si chiude con le proposte della cucina – tartare di filetto, tagliata, Fish’n’Chips, tempura di verdure, hamburger, sandwich e toast, pastrami e altri piatti molto utili se si ha intenzione di bere seriamente – e una selezione di sei birre.

Un appello: #iononbevomolto nel pomeriggio è un’esperienza da ripetere, daje altri locali milanesi con le presentazioni delle liste!