In esclusiva ZERO intervista il Coronavirus

Sì, è un contenuto virale

Scritto da Giada Biaggi il 29 febbraio 2020
Aggiornato il 2 marzo 2020

Sono un po’ emozionata, lo ammetto, è da tutta la mia “carriera giornalistica” che aspettavo di fare un’intervista del genere; quella che mi avrebbe permesso di diventare “virale” come il pezzo di Elettra Miura Lamborghini in radio dopo Sanremo o almeno di essere invitata per una Ted Talk a Bari prima dei trent’anni. Finalmente questo momento è arrivato e sono felicissima. Ho incontrato il Coronavirus, il luogo ovviamente non posso svelarvelo; tutti vedono solo il suo dark-side, ma io penso che a suo modo sia anche un’icona gender-fluid – un’entità che unisce e non divide, metafisica nella sua concretezza
– costantemente “affetto” dal dubbio di Nanni-Morettiana memoria: “Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”. Quando ci siamo visti ieri, in questa coordinata xyz della zona rossa, indossavo ovviamente una mascherina; avevo gli occhi struccati e i capelli un po’ arruffati perché insomma non volevo che mi saltasse addosso. Anche se forse il sexual harassment da parte dell’icona del momento mi avrebbe fatto diventare una penna di The New York Times. Ma meglio così, si sa del resto, le ragazze troppo intelligenti e in carriera spaventano anche i virus dall’incerta identità sessuale.

ZERO: Scusami, toglimi una curiosità: perché hai scelto questo nome?
Coronavirus: Mi chiamo così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla mia superficie.

Ah capito, e io che pensavo che fossi solo “molto British” e fossi la risposta endemica all’abdicazione di Harry & Megan…
Ma, devo dire che mi trovo meglio qui in Italia in democrazia (vi piace chiamarla così?), che con il Partito là in Cina.

Comunque sai volevo farti i miei complimenti, sei riuscito a fare della Regione Lombardia una zona rossa; se ti chiamassimo il Mao delle malattie infettive?
Non male, ma preferirei essere ricordato semplicemente come “Il Corona”!

Preferisci le bionde o le more?
More.

Super; ma se per caso cambiassi gusti e decidessi di trasferirti da me, cosa mi succederebbe? Sai devo dire che il brutto e maledetto per me ha sempre un fascino…
Non so bene neanche io come mi sviluppo nelle donne e negli uomini, perché prima stavo nei pipistrelli. Diciamo che sei sei una bella figa in salute dovresti cavartela con un po’ di tempo a letto, sono come una forte influenza che nessuno ha mai visto e studiato… ma c’è una piccolissima possibilità che la mia presenza nel tuo bel cornicino porti a complicazioni respiratorie, fino a causarne il decesso.

Senti, ma perché hai scelto proprio ZERO per lasciare la tua prima intervista mondiale
Sai cara, credo per senso di colpa; vi ho davvero rovinato la festa. Cioè in meno di una settimana che sono qui in Italia ho fatto chiudere i vostri club preferiti, annullato tutti gli eventi e perfino fatto rimandare il Salone del Mobile. Diciamo che darvi un po’ di traffico almeno sul vostro sito era il minimo.

Guarda quasi mi piaci, ti chiederei davvero di uscire ma per colpa tua non c’è niente da fare; dillo che hai fatto chiudere i cinema solo perché ti vuoi vedere un film da me… sei un tipo d’ “affetto” più che d’effetto eh?
(Ride) Sai è la prima volta che rido con un’umana! Ma ride bene chi ride ultimo, no?