Scritto da Claudio Gervasoni il 6 settembre 2019

Per cominciare ad arrampicare hai due possibilità: lanci subito la sfida alla montagna, e allora prendi la strada verso Lecco o la Val di Mello, oppure ti abitui al mondo verticale in una palestra di arrampicata. Il che ha molti vantaggi, a cominciare dal fatto che ti puoi allenare anche se piove o hai solo un ritaglio di tempo nel mezzo della tua giornata. E se stai a Milano e dintorni, c’è davvero l’imbarazzo della scelta, perché negli ultimi anni le pareti artificiali sono letteralmente esplose in città.

Ormai le vie attrezzate si trovano anche nei tradizionali centri fitness (per esempio Tonic, in via Mestre, o New Life, in Ripamonti), ma per respirare profumo di magnesite ci sono alcuni luoghi di culto dell’urban climbing tutti da scoprire. Le più famose sono forse la Rockspot (Via Gaudenzio Fantoli, zona Mecenate) e l’ex gemella Urbanwall a Pero, dalla parte opposta della città, per anni le due palestre di arrampicata più grandi della città. Passaggio obbligato per conoscere altri climber è Passaggio Obbligato (Via Imbriani, zona nord sopra lo scalo Farini), più un punto di incontro degli scalatori milanesi che una palestra in senso tradizionale. Una delle novità più recenti è invece Manga Climbing, 1200 mq di pareti alte 15 metri più 800 mq dedicati al boulder in via Livraghi (tra Precotto, Villa San Giovanni e Bicocca).

Infine in via Luchino del Maino (zona Solari, sud ovest della città) c’è Fantasyclimbing, che insegna l’arrampicata sportiva insieme ad altre discipline come la danza, la musica e la pittura. Appena fuori città ci sono poi alcune ottime strutture come la storica Parete Rossa (Fizzonasco di Pieve Emanuele) o le più recenti Boulder & Co ad Agrate Brianza, appena oltre il casello della tangenziale est, e VertClimb con pareti e strapiombi fino a 10 metri (si trova a Gessate, raggiungibile anche con la linea verde della metropolitana).