La nuova estate delle Serre, tra pesci, piante acquatiche, musica, cinema e festival

Il programma e le novità di Kilowatt Summer 2019.

Scritto da La Redazione il 22 maggio 2019
Aggiornato il 27 maggio 2019

Cosa sono diventate le Serre dei Giardini Margherita è ormai noto a tutti, e non solo a Bologna: un ottimo esempio di rigenerazione urbana che unisce sostenibilità ambientale e pratiche innovative e un luogo molto bello che si frequenta volentieri anche durante i mesi meno caldi. “Un servizio pubblico”, l’ha definito oggi l’assessore alla Cultura, Matteo Lepore, in conferenza stampa, poiché sempre aperto gratuitamente e a tutti.

Dopo la trasformazione della Gabbia del Leone in un salotto a cielo aperto e l’apertura della Serra Sonora, tempio per gli audiofili dedicato in particolare a sessioni di ascolto e sleeping concert, anche quest’anno Kilowatt, l’associazione che ha in concessione lo spazio, ha presentato una novità: un nuovo sistema di coltivazione in acquaponica che ospiterà oltre 400 pesci di specie diverse, piante acquatiche e 21 torri verticali per la produzione di ortaggi. Il progetto, sviluppato da La Prima Stanza e Aquaponic Design, una start-up di cui fanno parte designer, agronomi e acquacoltori, riprende quel metodo di coltivazione biologica a ciclo chiuso grazie al quale l’acqua contenuta in una grande vasca per i pesci viene pompata verso alcune torri verticali piene di piante – in questo caso ortaggi, posizionati nell’orto – che filtrano le sostanze di scarto dei pesci stessi traendone nutrimento e reimmettendo acqua depurata nel ciclo. Una tecnica che guarda al futuro e che in questo caso è stata arricchita da una sorta di installazione artistica nella Serra Orto: un grande tavolo di 11 metri pieno di piccole vasche collegate tra loro nelle quali piante acquatiche e pesci vivranno in totale simbiosi e dove chiunque potrà appoggiarsi per studiare, leggere o passare del tempo ammirando questo piccolo ecosistema resiliente. Tutto dovrebbe essere pronto entro il 15 giugno.

Come ogni estate, torna poi il fitto calendario di eventi giornalieri, che quest’anno procederà senza sosta dal 24 maggio al 15 settembre. Ready to Play è il tema che attraverserà tutta la programmazione, utilizzando la dimensione ludica come un invito a riappropiarsi del tempo libero, a partire da alcuni tavoli realizzati per rivisitare alcuni vecchi giochi di legno e alcuni eventi al quale potranno partecipare parte grandi e piccoli (ci sarà anche un campionato mondiale di trottole).

Si parte, quindi, venerdì 24 maggio con IT.A.CÀ, il Festival del Turismo Responsabile (fino al 26 maggio) che quest’anno ruota attorno al tema della Restanza. Tra gli eventi da segnalare, in particolare, l’inaugurazione con la mostra Greetings from Italy, rappresentazione surreale dell’universo migrante realizzata dai grafici del progetto Soloincartolina (le cui cartoline potranno essere acquistate come donazione alla ONG Open Arms) e il live Surgelati declamato e suonato da Wu Ming 2 e Contradamerla e illustrato dal vivo da Nicola Gobbi (24 maggio h 21).

Uno dei grandi ospiti dell’estate sarà il violoncellista americano Tristan Honsinger, grande esponente del free jazz e collaboratore di lunga data di Cecil Taylor e Derek Bailey, che si esibirà venerdì 7 giugno con un ensemble speciale composto da Valeria Sturba, Vincenzo Vasi, Edoardo Marraffa, Giorgio Pacorig e Luigi “”Lullo”” Mosso. L’evento fa parte della rassegna dedicata all’improvvisazione Playtime che tutti i venerdì porterà sul palco grandi improvvisatori come Fabrizio Puglisi, Guglielmo Pagnozzi, Stefano Pilia e altri. Sempre sul versante musicale tornano i concerti dell’Orto Magnetico e gli Ascolti Verticali, con Seijiro Murayama & Jean-Luc Guionnet in duo l’11 giugno, il settetto Blutwurst (che eseguirà Ricercar nell’ombra. Vuoto, energia, rilievo di Emmanuel Holterbach) il 2 luglio, Marja Ahti il 3 settembre; le sessioni notturne di Tabiji nella Serra Sonora (primo incontro: 19 luglio 2019, con live all’alba di Valerio Maiolo); il nuovo ciclo di immersioni nella musica minimalista, Magenta, quattro parti curate da Gaspare Caliri e il giornalista musicale Gino Dal Soler (primo incontro: 28 maggio su Early Minimalism e il Teatro della Musica Eterna).

Importante, come sempre, anche la sezione cinematografica che quest’anno potrà contare su uno schermo ancora più grande: il lunedì con i documentari di Mondovisioni (a giugno) e i film di Architexture (rassegna di cinema sui temi del design e dell’architettura a cura dell’Ordine degli architetti di Bologna), il mercoledì con i focus nel campo dell’animazione e dell’illustrazione di Tecnica Mista, il giovedì sera con le sonorizzazioni dal vivo di Visionaria, dal cinema sperimentale di Shirley Clark al cinema di famiglia in 8mm raccolto da Home Movies, fino alle prime sperimentazioni nel campo dell’animazione. A un certo punto arriverà anche la regista Alice Rochwacher.

Infine, i risvegli onirici e prolungati con le selezioni musicali dei Matinèe domenicali, una domenica al mese da maggio a settembre, quest’anno con la collaborazione di Quarto Mondo, e – dal 12 al 15 settembre – la terza edizione di Resilienze Festival, primo evento di divulgazione crossmediale a Bologna sui temi ambientali, dai cambiamenti climatici alle grandi trasformazioni planetarie.