La playlist per studiare di Fritz Da Cat

Le perle jazz, e non solo, che aiutano lo spirito e la concentrazione scelte da Fritz Da Cat

Scritto da Emanuele Zagor Treppiedi il 12 settembre 2017
Aggiornato il 13 settembre 2017

A ogni dj e crew di serata che suonerà al Raffles Festival, l’evento open day della nuova scuola di design e moda internazionale, abbiamo chiesto di presentarsi (come si fa al primo giorno di scuola) e di selezionare 5 brani che possano accompagnarvi nello studio.
Oggi, mercoledì 13 settembre, a farvi ballare ci penseranno Egreen e Fritz Da Cat che spazieranno dall’hip hop al funky, passando per l’R’n’B.

Fritz Da Cat

A compilare la playlist c’ha pensato Frtiz Da Cat rispettatissimo dj e beat maker del mondo hip hop. Il nome deriva da Fritz the cat, gatto dei fumetti nato da un’idea del disegnatore Robert Crumb. Esordisce nel 1998 con l’album omonimo, il disco riscuote un buon successo sulla scena underground grazie alle numerose collaborazioni: El Presidente, Bassi Maestro, Dj Gruff. La prima edizione contiene il brano di DJ Gruff 1 vs 2, ovvero un dissidio agli Articolo 31, successivamente rimpiazzata da Sucker per sempre. Successivamente, nel 2001 esce Basley Click: un’autoproduzione, realizzata con mezzi ridotti e non supportata da alcuna pubblicizzazione, tuttavia ottiene successo nell’underground e ben presto le copie esauriscono. Fritz vanta collaborazioni in tempi non sospetti, per la realizzazione di beat con Gué Pequeno, Fedez, Noyz Narcos e Clementino.

Jack McDuff – Walking the Dog

Il maestro dell’hammond, lo swing delicato di questa traccia è il sottofondo distensivo ideale.

Grant Green – My Favorite Things

Una versione di questo standard jazz, dalla chitarra di Grant Green, personaggio di spicco della storica etichetta Blue Note.

Jimmy Mcgriff – Funky Junk

Groovy, ma con discrezione, questa traccia predispone la mente al lavoro, con un certo vigore.

Omega – Remembering

Adoro il prog dei paesi dell’est. Introspettivo e profondo, ottimo background.

James Brown – Blind Men Can See It

Questo brano è il mio preferito dell’album di James Brown registrato come colonna sonora del film “Black Caesar”. Rubai questo disco a una festa il giorno prima del mio esame di maturità, dunque lo considero un amuleto portafortuna nello studio.