L’arte che salva gli oceani

La Chiesa di San Lorenzo ospita l’Ocean Space promosso dalla fondazione Thyssen

Scritto da Redazione Venezia il 4 marzo 2019
Aggiornato il 17 aprile 2019

Tba21-Academy sbarca idealmente nella città lagunare. Questo progetto, nato in seno alla Thyssen-Bornemisza Art Contemporary, sarà ospitato all’interno della Chiesa di San Lorenzo a Cannaregio: un monumento millenario che riemerge dai fondali dell’oblio visto che nell’ultimo secolo, a parte qualche rara occasione, è rimasto chiuso al pubblico .La Tba21-Academy promuove a livello globale la ricerca e la scoperta transdisciplinare sugli oceani a livello globale.L’Ocean Space di Venezia si inserisce nell’ambito della significativa proposta culturale della città. La prima iniziativa organizzata nello spazio sarà un’installazione su larga scala della nota artista americana Joan Jonas (1936), che da anni lavora in modo pionieristico con video e performance. Verrà inoltre presentata OceanArchive, un piattaforma digitale per progetti relativi agli oceani guidati da TBA21-Academy e dalla sua rete internazionale di collaboratori. Uno spazio sconfinato, universale, metaforico, epico, sensoriale, iconico: l’oceano, nella sua apparente immutabilità, è una delle prime vittime del global warning. L’arte contemporanea, la sperimentazione dei linguaggi e sulla tecnologica, si lega alla ricerca scientifica offrendo una nuova percezione nei confronti di questo archetipale elemento del pianeta terra. Oceani alterati, oceani da salvare, popolati di incubi e creature meravigliose: l’americana Joan Jonas, protagonista delle pioneristiche avaguardie americane fin dagli anni ‘60, porterà a Venezia i suoi specchi, le sue maschere, le installazioni video e le sue “scatole teatrali” in una esposizione sarà curata da Stefani Hessler. TBA21-Academy, inoltre, aprirà i suoi archivi al pubblico con la prima presentazione di “OceanArchive“, sviluppata da Etienne Turpin con il supporto di Andrés Jaque e l’Office for Political Innovation.  La storica Chiesa di San Lorenzo a Venezia inizia la sua seconda vita ospitando la nuova piattaforma della Fondazione austriaca dedicata alla ricerca, la scoperta e l’innovazione a sostegno della gestione responsabile e della conservazione degli oceani.