Le nuove aperture a Milano

Non solo saracinesche abbassate: le novità in fatto di bar e ristoranti

Scritto da Martina Di Iorio il 5 maggio 2021
Aggiornato il 6 maggio 2021

Inizia a far caldo e sale anche quella sacrosanta voglia di sedersi a consumare un pasto come si deve. Ok all’aperto, ok anche sotto la pioggia. Le nuove misure ci permettono di giocare questo sport e allora noi ci siamo. Qui una lista di locali che hanno appena aperto, e che non vediam l’ora di (ri)provare.

ALLA CONCORRENZA

Nella nuova fisionomia di via Melzo c’è un’insegna in più. I padroni di casa sono ben noti al pubblico di gastronauti milanesi, soprattutto lo chef Diego Rossi che avrete già visto all’opera da Trippa il suo primo fortunatissimo locale in Porta Romana. Capitani dell’impresa anche Josef Khattabi giovane imprenditore già del Kanpai e ora anche socio di Milanosake, società di distribuzione di bevande alcoliche giapponesi, ed Enricomaria Porta l’oste che si occuperà della gestione della cantina. L’idea è quella di farci fare un viaggio nelle osterie della vecchia Milano: lo si vede già nell’insegna che ammicca a un gusto retrò e nostalgico, come negli interni essenziali di legno, le pareti color verde bosco e le sedute impagliate. Alla Concorrenza nasce anche per essere un negozio, dove prendere la bottiglia di vino che non ti aspetti, i salumi, la giardiniera, i formaggi e altri prodotti gastronomici. La cantina accoglierà oltre 300 etichette di vini selezionate da Enricomaria, tutte molte attente al discorso di sostenibilità e agricoltura biologica. Alla Concorrenza,

HEKFANCHAI

Lo trovate in via Padova, proprio all’inizio. In quel crocevia culturale che parla un po’ mandarino e un po’ spagnolo. Questa nuova insegna si ispira alla cucina di Hong Kong, e ci trovate dentro dei piatti particolari che ricordano le ricette di street food della metropoli. Provate i bun, le omelette, spaziate tra le tante proposte di finger food (alette di polli, pollo fritto, costoletta di maiale al lemongrass, tofu fritto al carbone). Sembra un outsider ma non lo è: il french toast con salsa di arachide. Gordo e buono come pochi. Via Padova 3 (02 39561500).

TRAPIZZINO PORTA ROMANA – NAVIGLI

Due insegne per il triangolo di pizza più amato al mondo. L’eroico trapizzino di Stefano Callegari ha aperto  in Ripa di Porta Ticinese 2: un piccolo locale interamente dedicato al delivery e al take away. Notizia golosa in tempi magri, che ci fa sognare di avere le mani sporche di sugo e la bocca piena di questa meravigliosa intuizione nata a Roma anni fa. Ma non solo, la novità si chiama TRAPIZZINO – LA VINERIA in Corso Lodi 1:  cocktail e vino in abbinamento. Un triangolo tantrico di focaccia calda, croccante e al tempo stessa morbida da riempire con la quinta essenza del cibo più verace e godurioso: coda alla vaccinara, polpette, misticanza, polpo al sugo e un’infinità di combinazioni da genuflessione. Un mix di cucina romana e italiana in formato street food.

FRANGENTE

Pochi coperti, una cucina a vista e piatti della tradizione per il nuovo locale di Federico Sisti, lo chef romagnolo che approda in zona Repubblica (in via Panfilo Castaldi 4) con un nuovo locale. Dietro c’è anche Joseph Kattabi (Kanpai, Alla Concorrenza) ed Enrico Cruccu e Laura Bencini. Ci trovate dentro la lasagna, il panino con la trippa, il midollo, ma anche il cheeseburger con il guanciale e ovviamente la piadina romagnola, come Dio comanda. Imperdibile.

DEUS EX MACHINA – VIA VIGEVANO

Questa non è proprio una novità, nel senso che il Deus in via Vigevano c’è sempre stato. Poi la pandemia, le chiusure, bla, bla, bla…Ora si torna in pista. Capitanato dal caro amico Fabio Spinelli (ex bartender Rita, Santeria), il Deus torna a shakerare alla vecchia maniera. C’è un ottimo dehors dove sedersi e godersi il tramonto meccanico dietro Porta Genova.