Le prime opere sulle cabine Enel della Trilogia Navile

Il progetto è curato da Serendippo ed è stato attivato un crowdfunding

quartiere Bolognina

Scritto da Salvatore Papa il 9 novembre 2020

Dopo la call lanciata a settembre scorso, l’associazione Serendippo si è già messa al lavoro. Per il momento sono cinque le cabine trasformate in opere d’arte dagli artisti selezionati da una giuria composta anche da residenti, commercianti e richiedenti asilo che vivono e lavorano in Bolognina. Il progetto si chiama DisegnareDialoghi e – come nel solito stile di Serendippo – utilizza l’arte pubblica come veicolo di incontro per trasformare luoghi spesso abbandonati in uno spazi condivisi e belli da vivere. Era già successo in via del Guasto, sta succedendo ora anche attorno alla Trilogia Navile.

Gli artisti sono: Lisa Bisognin, Marta Lorenzon, Chiara Pulselli (Kiki Skipi), Agostino Valleni, Federico Landi, Marco Ronda (Bislak), Arianna Di Betta, Tiziana Terrana (Tera Pixel), Estevan Reder (Vantees), Letizia Calori, Luca Pedrelli. Saranno invece gli stessi richiedenti asilo coinvolti nel progetto Nausicaa con un patto di collaborazione tra Serendippo il Comune di Bologna a dipingere i piccoli totem dell’Enel nella stessa zona, mentre sulla vetrata dello studentato di via Greta Garbo comparirà un’opera di Raffaele Marra.

All’iniziativa partecipano anche l’associazione Interculturale Universo, il comitato Vivere Mercato Navile e l’associazione Mythos e c’è il sostegno di Sherwin-Williams Italy s.r.l, un’azienda del territorio che ha fornito gratuitamente prodotti vernicianti a marchio Sayerlack.

Chiunque volesse può contribuire con una libera donazione qui.