Liberato a Milano e Napoli (e poi Roma)

Come sempre senza rivelare troppi dettagli, l'artista partenopeo indica su Instagram due date imminenti, il 23 e il 25 maggio. Cosa starà per dirci?

Foto di Glauco Canalis

Scritto da La Redazione il 21 maggio 2019
Aggiornato il 22 maggio 2019

«N’appoc’ t’o dicc’» («Tra poco ve lo dico»). Mistero, sorpresa e una certa ironia restano le cifre stilistiche su cui viaggia la comunicazione di Liberato, che senza troppe chiacchiere pure stavolta arriva dritto al punto: attirare attenzione su di sé, destare curiosità e attesa, ma facendo parlare la musica e giusto qualche immagine. E quindi la sera del 20 maggio, dal profilo dell’artista napoletano compaiono due story di Instagram con due date relative a Milano e Napoli, e tra poco (?) si dovrebbero avere più dettagli sul loro effettivo significato.

Riavvolgiamo il nastro. A dicembre esce l’indicazione di una data live romana, il 22 giugno: non sappiamo ancora la location, sappiamo solo di una “Roma Liberata“. Un’altra incursione il 25 aprile, puntuale e ancora una volta a metà fra gioco e presa di posizione “politica”, con un breve video su FB pubblicato nel giorno della Liberazione (taaac). Poi, rigorosamente a sorpresa, nuova musica, nuovi clip come sempre altamente romanzati e allusivi e l’album, l’esordio “lungo” omonimo, produzione forse più estiva, ballabile e vagamente “reggaeton oriented” delle precedenti, che arriva alle 23:59 dello scorso 9 maggio: «Accattateve ‘o disc’», consiglia senza troppi giri di parole. Eccolo:

Infine le story di Instagram, con le due date imminenti (23 maggio a Milano e 25 a Napoli) e l’hashtag #Magazziniliberati. Cosa vorrà dirci? Si tratterà di due date live? Di secret show, di live instore, di collaborazioni che hanno a che fare con le due rispettive città, di qualche altra sorpresa relativa al disco o al suo richiestissimo merch? Nelle prossime ore ne sapremo di più, intanto quello che è certo è che dopo l’estenuante tarantella che per oltre un anno ha avvolto di mistero l’identità del producer napoletano e alimentato i vari buzz e supercazzole da social network, ormai, possiamo dirlo forte, di svelare chi sia davvero LIBERATO ci frega relativamente. Quello che interessa, piuttosto, è raccontare un fenomeno pop di portata internazionale, comprenderne le radici, il contesto (non solo local) da cui arriva e il motivo per cui LIBERATO è la punta dell’iceberg di una Napoli contemporanea estremamente viva e affascinante che riesce a trovare nuove soluzioni tra passato e futuro.

EDIT: Il mistero è svelato! Si tratta di due pop-up store:
A Milano giovedì 23 dalle 12 alle 22 presso lo Spazio Futura (via Ascanio Sforza 63, zona Navigli)
A Napoli sabato 25 in zona Quartieri Spagnoli