“Love Stories” di Francesco Vezzoli

Dall'11 maggio la fondazione Prada lancia il progetto su Instagram

Scritto da La redazione il 10 maggio 2020
Aggiornato il 11 maggio 2020

Il kitsch, il sesso, il gossip, il cinema, i vip, la storia, la mitologia culturale giocata sempre sul filo dello spread tra alto e basso, tra pop e lirica, tra attrazione e repulsione per il lusso il glamour e il camp. Il dogma della contaminazione impone di offuscare la linea del giudizio: nessuno deve più essere in grado di individuare il punto in cui finisce l’ironia, la raffinatezza e l’eccitazione sessuale e comincia il banale, la noia, la piattezza commerciale.
Vezzoli è il maestro assoluto di questo gioco non facile da portare avanti, un gioco che dura da decenni ma che pochi riescono a tenere vivo. Naturalmente il mondo (dell’arte) è diviso tra chi lo ama e chi lo odia, ma è impossibile dire chi si trova nel giusto, anche perché, si sa, in arte ha comunque sempre ragione chi vende.
Chi non ricorda i Comizi di non-amore da Prada nel 2004, con le maestose Jeanne Moreau, Marianne Faithfull e Catherine Deneuve, incarnazioni pure dell’eros più demoniaco (e molto, molto, più libero e selvaggio del femminismo politically correct da Me Too), che nel corpo invecchiato ma non per questo meno autorevole domavano giovanottoni impacciati? Dal Reality a Instagram, Vezzoli intreccia la sua ricerca visiva e i suoi temi ossessivi con l’esplorazione dei media, e sottopone i follower di Fondazione Prada a una scelta tra due frasi che corredano un’immagine.

L’indagine sarà composta da oltre 50 domande che creano cortocircuiti visivi e sottotesti interpretativi. I sondaggi di ogni settimana formeranno un nucleo tematico liberamente ispirato a un’aria tratta da opere liriche di compositori italiani come Vincenzo Bellini, Giacomo Puccini, Gioacchino Rossini e Giuseppe Verdi, e dal Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, in omaggio a Pasolini, che aveva usato questo brano musicale come commento sonoro per Comizi d’amore.

Alla fine di ogni settimana i risultati dei sondaggi saranno commentati da una personalità del mondo della cultura, dell’arte, della moda, del cinema, della musica, della televisione e della comunicazione. Attraverso un testo, un video o un altro contributo creativo ognuno di loro tenterà di decifrare le risposte, interpretare le disposizioni d’animo e le emozioni dei partecipanti, abbozzare un ritratto parziale di una comunità di persone unite in questo momento storico da condizioni esistenziali come incertezza, sospensione e desiderio di ripartenza. “Love Stories” forza la natura effimera e istantanea di Instagram trasformandolo in un luogo virtuale di indagine sociale, riflessione artistica e provocazione intellettuale.