Luci a Sud Est: breve guida al Salento creativo

Foto di Alice Caracciolo; installazione di Parisi Luminarie

Scritto da Salvatore Papa il 7 agosto 2019
Aggiornato il 3 settembre 2019

Dismesse le vesti del discotecaro caciarone, il Salento è oggi in cerca di una nuova identità. Il mantra che da qualche anno risuona da queste parti è sempre lo stesso: “quest’estate c’è meno gente”. I numeri possono confermarlo, ma il dato significativo è che qualcosa sta cambiando e non in peggio. Fuori dai flussi monetari e da una visione di sviluppo basata sulla spremitura del turista, qualcuno ha iniziato a guardarsi dentro alla ricerca di ciò che resiste e vive oltre la semplice “stagione” per scoprire che oltre al cibo e alle bellezze storiche, c’è qualcosa di altrettanto meritevole: la creatività. Una risorsa che abbonda proprio in quei luoghi dove spesso la scarsità di risorse porta a fare di necessità virtù, facendo emergere imprese, artisti, designer e operatori culturali che sono essi stessi un patrimonio da preservare e da far conoscere.
È l’obiettivo del Distretto Puglia Creativa, una rete di circa 150 soggetti per persegue l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo culturale regionale, provando – tra le varie iniziative – a far diventare la creatività pugliese un attrattore turistico.
Dal 5 al 7 agosto abbiamo testato da vicino questo nuovo percorso con un itinerario partito dal Castello di Corigliano d’Otranto e giunto al faro di Punta Palascìa, accecati dalla prima alba d’Italia. Eccovi, quindi, la nostra piccola guida delle “Luci a Sud Est”.

IL CASTELLO VOLANTE E IL SUD EST INDIPENDENTE

Fino a tre anni fa, il Castello di Corigliano era “solo” un bellissimo esempio di architettura militare dei primi del Cinquecento, praticamente inaccessibile come fu per i turchi che non riuscirono ad espugnarlo. Oggi è un Castello Volante, ovvero una navicella che viaggia a tutta velocità grazie al progetto promosso da Cooperativa Coolclub, Big Sur e Multiservice Eco con il Comune di Corigliano d’Otranto per la realizzazione di una serie di attività tra musica, cinema, arte, danza, cibo e artigianato. Un esempio tipico della capacità della cultura di riattivare un territorio e iniettare energie nuove in quello che altrimenti sarebbe solo un piccolo comune di 5 mila abitanti che oggi, invece, oltre ai vari monumenti di interesse storico è anche la città di Cinema del Reale (il bellissimo festival di cinema documentario di Big Sur che si svolge ogni anno a fine luglio) e di Sud Est Indipendente, la storica rassegna di Cool Club che da anni porta nel Salento alcuni dei più grandi artisti della scena indie e rock internazionale. “Posti del genere li trovi solo in Italia”, è stata l’esclamazione di Joan As Police Woman durante il suo concerto da solista del 5 agosto in quel magnifico fossato che è solo l’ultimo fra gli spazi recuperati e messi a disposizione per concerti come quello della cantautrice americana.
Non da meno la sala della Cavallerizza, al piano interrato, che ospitò per decenni un tipico frantoio, a ricordo della gloriosa tradizione olearia che rischia di essere spazzata via dalla Xylella. Al piano superiore, un grande terrazzo che ospita, invece, un bar e molti altri eventi. Per saperne e scoprire di più vi consigliamo la visita guidata con una delle giovani e appassionate guide del castello che potrete trovare all’info point, all’ingresso.
Per rifocillarvi, invece, è obbligatorio un pasto alla Puteca (via Dante Alighieri 32) con vista sulla piazza del paese. Ottimi i fritti e gli antipasti, ottimo il vino della casa, fenomenali le orecchiette con le cime di rapa. Curiosità: il proprietario è un grande appassionato di tartufi, i quali – abbiamo scoperto da lui – si trovano in abbondanza anche nel Salento.

MARIANOLIGHT E IL FESTIVAL DI ARTI DIGITALI (AT)FEST

Dalla lampada a carburo alla corrente elettrica, dalle lampadine a incandescenza fino alla luce dei led, le luminarie sono sempre state una delle eccellenze del Salento. L’arte di creare impalcature luminose è portata avanti dal 1898 da Mariano, azienda fondata da Salvatore Mariano e oggi guidata da Lucio Mariano. Non sono i soli ad allestire le feste patronali, ma sono quelli ad aver dato il via alle accensioni musicate che oggi spopolano non solo da queste parti (per capire di cosa parliamo andate a cercare qualche video della Festa di Santa Domenica di Scorrano aka Notte delle Luci). Oggi MarianoLight non è solo feste patronali, ma allestimenti in tutto il mondo e per i grandi marchi della moda, un’industria creativa che ha la sua sede centrale a Corigliano e che comprende uno studio di ricerca e progettazione, tre laboratori per la lavorazione di legno, metallo, plexiglass e policarbonato, due magazzini e uno showroom. L’occasione per visitare lo stabilimento ci è data da Arte Amica, cooperativa che offre nuove modalità di fruizione del patrimonio culturale realizzando app e software. Una connessione, quella tra Arte Amica e MarianoLight, che include diversi progetti di realtà aumentata e che ha trovato nel festival di arti digitali e nuove tecnologie (at)Fest un’ulteriore sviluppo: workshop, talk, incontri, installazioni artistiche, concerti e dj set che nella prima edizione di giugno 2018 hanno avuto il proprio apice nel borgo di Castro, trasformato grazie alle installazioni luminose realizzate da artisti e designer italiani ed europei. Un dialogo tra la tradizione delle luminarie e le arti digitali che continuerà anche nel 2019 con nuove sculture luminose, video mapping e corsi di lighting design (info: workshop@atfest.it).

PORTO BADISCO E LE ESCURSIONI DI G.LOCAL TOUR

Dopo un pasto al bar Da Carlo con sarde fritte, riso patate e cozze e degustazione di latticini locali, partiamo ben cosparsi di crema solare per un trekking organizzato da G.local tour (promotore – tra le altre cose – del primo Festival dell’Outdoor in Puglia) che dalla nota baia del piccolo paesino ci porterà in cima a Torre Sant’Emiliano. Dopo aver attraversato i “fanghi” della spiaggetta cosparsa di ombrelloni ci imbattiamo subito in una colonia di gechi, nascosta all’ombra di uno scoglio. Alzando la testa si scorgono le tre paiare che custodiscono l’accesso all’inaccessibile Grotta dei Cervi, ovvero il complesso pittorico neolitico più imponente d’Europa che conserva decine di pittogrammi in guano di pipistrello e ocra rossa raffiguranti scene di caccia ai cervi, che qui abbondarono. La grotta, come detto, è chiusa per ragioni di sicurezza e tutela, ma le sue meraviglie – e in particolare il cosiddetto “sciamano” oggi diventato uno dei simboli iconografici del territorio – sono state immortalate in diverse fotografie, alcune delle quali – bellissime – si trovano proprio nel bar Da Carlo (la grotta è anche visitabili virtualmente nel castello di Otranto).
Continuando e oltrepassando la pineta si apre davanti a noi l’orizzonte che dall’Adriatico raggiunge le pendici dell’Albania, visibili anche in un giorno afoso come il nostro. Lì, a circa cinquanta chilometri di distanza dalla costa, riposa una faglia che nel 1743 provocò un violento terremoto con numerosi morti a Nardò e uno tsunami – sì proprio uno tsunami – che scaraventò all’interno della costa degli enormi massi che ancora oggi formano una barriera ben visibile. Attraverso la scoperta di piante officinali, erbe commestibili e i profumi del finocchietto selvatico, raggiungiamo grondanti di sudore Torre Sant’Emiliano e la sua vista mozzafiato sulla landa frastagliata del Parco regionale Otranto – Leuca, prima di tuffarci nelle chiare e fresche acque di una piccola insenatura.
Degna ricompensa una cena spaziale al resort Mulino a Vento (via Palombaro 13 – Uggiano La Chiesa) tra gamberi crudi di Gallipoli, zuppa di pesce, fave e cicorie, cozze gratinate, polpette di cavallo e orecchiette di grano arso con burrata, finocchietto e pomodori secchi. Eccezionale.

IL FARO DI PUNTA PALASCIA CON APULIA STORIES

Il tour si conclude con una colazione all’alba del 7 agosto nel punto più a est d’Italia, ovvero il mitico Faro di Punta Palascia. Ad accoglierci Apulia Stories, l’associazione che si occupa di tenere aperti gli spazi tra osservazioni dell’alba e delle stelle con astronomi, mostre, visite guidate, laboratori ed eventi. Dalla lanterna del faro il sole infuoca l’orizzonte e mentre il cielo si riaccende torniamo verso casa postando un’ultima foto con l’hashtag #VisitPugliaCreativa.