L’utopia reale di Simposio fa BASE a Milano

Un meeting di 48 ore tra i palazzi della città per ripensare la contemporaneità. Appuntamento dal 2 al 4 luglio

Scritto da Nicola Gerundino il 16 giugno 2021
Aggiornato il 18 giugno 2021

Se in Italia ci sono dei serbatoi di pensiero dai quali è possibile immaginare che escano visioni non convenzionali di futuro, visioni che non partano da un’idea addomesticata di resilienza, ormai a suo agio anche nei prontuari governativi, ma da una sua declinazione utopica e veramente altra, beh, uno di questi è senza ombra di dubbio Simposio. Dopo la sua prima edizione romana datata 2018, la creatura comunitaria che gravita nell’orbita del collettivo NONE ha avuto un exploit nel 2019 con un’edizione memorabile all’interno dell’incredibile e iconico Villaggio Eni di Borca di Cadore – tanto per rimanere in tema di visioni (architettoniche) from outer space.

Il terzo appuntamento di Simposio arriva a metà di questo 2021, carico di contenuti e di energie, non solo per l’edizione 2020 saltata a causa del Covid, ma anche per tutti gli interrogativi che la pandemia ha sollevato e sono tutt’altro che vicini dall’aver trovato soluzioni convincenti. Oggi più che mai è necessario ripensare le città e le nuove tecnologie con un approccio critico, reimpossessarsi dei territori e contemporaneamente disarticolare una pervasività (e passività) tecnologica che rischia di essere irreversibile. Le risposte di Simposio e dei suoi partecipanti come sempre passeranno attraverso pratiche artistiche, modelli utopici e resilienti, seguendo un manifesto tanto breve quanto diretto:

Rifiutiamo l’abbrutimento: piuttosto che sprofondare in una spirale depressiva preferiamo affondare sventolando la bandiera della vitalità, dell’arte, della socialità.
Arte: il sensibile, il linguaggio, l’estetica per costruire nuove cosmologie possibili in cui l’essere umano si possa posizionare.
Lavoro: collaborazione e cooperazione piuttosto che competizione. svincolato dall’economia il lavoro è un esercizio comune.
Antifa: antifascismo, contro ogni tipo di discriminazione, violenza e prevaricazione di un persona sull’altra.
Solidale: principi e flussi economici trasparenti per la solidarietà nella sostenibilità dello spazio.
Anti Spoil: coltivare la catena umana, le relazioni, il passaparola e disincentivare pratiche social viziate che allontanano la presenza fisica e rovinano l’unicità del momento”.

Simposio quest’anno si terra dal 2 al 4 luglio a Milano, città con molte ferite ancora aperte e dove una “ricostruzione del futuro” appare oggi più che mai urgente. 40 ore non stop di attività, conversazioni e pratiche artistiche in collaborazione con BASE Milano – e in connessione alle tematiche sviluppate nel festival FAROUT ospitato sempre in questi spazi dal 10 giugno fino al prossimo 24 luglio. L’evento si svolgerà per l’intera durata da BASE e il pass di accesso darà la possibilità di partecipare a tutti i workshop e act, mangiare (due cene, due colazioni e un pranzo) e rifornirsi al bar.

C.I.R.C.E – Centro Internazionale di Ricerca per le Convivialità Elettriche presenterà “Sgamification”, percorso hacker alla scoperta dei meccanismi di manipolazione cognitiva delle piattaforme interconnesse di massa; CRS4 proporrà un laboratorio sul testo e sulla grammatica delle macchine; La Scuola Open Source S.O.S. inviterà i partecipanti un gioco collettivo per conoscere i meccanismi della propaganda digitale; assieme all’Institute of Radical Imagination si parlerà invece di Universal and Unconditional Basic Income. Gli act invece saranno firmati da Arssalendo, Quiet Ensemble, Mai Mai Mai, uBIK, NONE Collective, Otolab, Sense Fracture, DOM-, Nziria & Bianca Peruzzi.

Tutte le info, il form di partecipazione e il programma aggiornato sono sul sito simpos.io, costo totale € 130, check-in venerdì 2 luglio dalle 16:00 alle 18:00, check-out domenica 4 luglio entro le 12:00, tutti gli ambienti al chiuso saranno climatizzati.