Record Kicks: 15 anni dell’etichetta in 10 dischi

Dalla passione per il 'rare soul' alla scoperta della 'regina' Tanika Charles, la label milanese festeggia tre lustri di attività con una grande festa al Biko il 27 ottobre e per l'occasione si racconta a ZERO attraverso 10 dischi.

Scritto da Chiara Colli il 15 ottobre 2018
Aggiornato il 16 ottobre 2018

Se pensate che soul e funk siano generi per inguaribili nostalgici, probabilmente non avete mai fatto le ore piccole in una serata northern soul o non vi è mai capitato fra le mani un disco di etichette intergalattiche come Daptone o Soul Jazz Records. Ma siete ancora in tempo per rimediare. Tra le espressioni di come certa black music contemporanea non abbia perso un briciolo del groove e dell’energia irresistibile di 30/40/50 anni fa c’è anche un’etichetta indipendente italiana, Record Kicks: vocazione internazionale ma base e cuore a Milano, la label viene fondata nel 2003 da Nicolò Pozzoli e fin da subito mantiene sia l’attitudine furente tipica delle sottoculture sia un occhio rivolto al futuro – nella scelta degli artisti da pubblicare e nell’apertura a produzioni sempre fresche e mai forzatamente rétro.

Due nomi su tutti per capire di cosa stiamo parlando: Hannah Williams e la sua voce profonda (che ha fatto impazzire anche Jay Z) e le good vibe di Tanika Charles (nella stanza dei bottoni per il suo esordio “Soul Run” anche Slakah The Beatchild, già con Drake). Nel mezzo, lo stream of consciousness space-jazz-funk indomito dei Calibro 35. E proprio Tanika Charles sarà la regina della serata al Biko per festeggiare i primi quindici anni di vita di Record Kicks, che per l’occasione abbiamo ripercorso attraverso 10 uscite selezionate e commentate dal suo fondatore.


VA – “SOULSHAKER vol.1” (2003)
È la prima uscita della label ed è una compilation dedicata alla nascente scena “deep funk” e “rare soul” internazionale. Sharon Jones, i Dap-Kings quelli di “Back to Black” di Amy Winehouse, Lee Fields… Sono tutti dentro. Il motto della Record Kicks “The explosive sounds of Today’s Scene” che campeggia anche sui nostri 45 giri arriva da li.

FRANK POP ENSEMBLE / BIG BOSS MAN – 45giri  (2005)
Primo vinile a 45 giri che abbiamo stampato e che ha dato il via ad una lunghissima serie di uscite di RK su questo formato. Se mettessimo insieme tutte le copie che abbiamo stampato una sopra l’altra verrebbe fuori una pila di 45 più alta del Duomo. Sul lato A una bomba in stile “northern soul” del dj produttore tedesco Frank Popp, più volte ospite della nostra clubnight milanese “BOOGALOO”. Sul lato B hammond groove a go go con gli inglesi Big Boss Man.

NEW MASTERSOUNDS – “RE:MIXED” (2006)
Il progetto era abbastanza ambizioso: coinvolgere una schiera di produttori e dj internazionali per dar vita a un disco di remix del gruppo funk inglese New Mastersounds. La missione non era facile considerando che i New Mastersounds sono un gruppo strumentale, ma grazie alle sapienti mani dei produttori coinvolti (tra cui Kenny Dope, Nostalgia 77, Lanu/The Bamboos, Smoove..) il risultato è stato talmente figo che alcune di queste versioni sono ormai considerate dei classici della band.


VA – “DJ ANDY SMITH pres. LET’S BOOGALOO VOL.4” (2007)
Oltre a “SoulShaker” l’altra raccolta storica di compilation di RK è “Let’s BOOGALOO”. Il nome nasce dalla omonima clubnight BOOGALOO nata nel 2003 presso La Casa 139, passata dal Connie Douglas e che ha poi trovato casa stabile presso il Biko. Nel quarto volume della serie la selezione, tra deep funk, northern soul e jump blues, è affidata alle sapienti mani di Dj Andy Smith (già dj dei Portishead e anche lui in più occasioni ospite dietro la consolle di BOOGALOO).


BABY CHARLES – “s/t” (2008)
Insieme all’esordio di Nicole Willis & The Soul Investigators, per me è tra i dischi che definiscono la scena musicale “deep funk”. Il primo singolo estratto, una cover in versione afrobeat di “I Bet You Look Good on the Dancefloor”, è girato parecchio, con tanto di endorsment ufficiale degli Arctic Monkeys stessi. Purtroppo la band inglese si è sciolta poco dopo e appena prima di completare il secondo album.


THE BLUEBEATERS – “Everybody Knows” (2015)
Nel 1999 avevo acquistato “The Album”, appena uscito e direttamente dalle mani di Count Ferdi. Come fan della primissima ora dei BB è stato un onore riuscire a far arrivare fuori dai confini nazionali una tra le nostre eccellenze musicali. Un disco roots, esattamente come il primo, tutto sudore e rocksteady come piace a noi.


MARTA REN & THE GROOVELVETS – “Stop Look Listen” (2016)
Il Portogallo non è proprio il primo paese che ti viene in mente quando pensi alla scena Funk & Soul, eppure Marta, tifosissima del Porto, in poco tempo è riuscita a cambiare tutte le carte in tavola e a imporsi come uno dei nomi più caldi in giro. Dopo il primo singolo del 2013 ci sono voluti tre anni per completare l’album, uno dei dischi funk più ruvidi e diretti del nostro catalogo, dinamite pura.


HANNAH WILLIAMS & THE AFFIRMATIONS – “Late Nights And Heartbreak” (2016)
Èl’album di Jay-Z e della nomination ai Grammys. Jay-Z che si innamora della titletrack e chiama Hannah mentre lei è sul tour bus. Jay Brown, capo supremo della Roc Nation (Jay-Z, Beyonce, Rihanna…), che chiama in ufficio. Dopo una lunga trattativa per l’utilizzo dei diritti di “Late Nights And Heartbreak” esce “4:44”, title track del nuovo album di Jay-Z e si becca la candidatura ai Grammys come “Song of the Year”. È la meritata consacrazione per Hannah, vero uragano SOUL.


TANIKA CHARLES – “Soul Run” (2017)
Provate a immaginare come suonerebbero le Supremes o le Vandellas nel 2020. “Soul Run” è un piccolo gioiello caduto dal cielo e Tanika Charles è un talento puro. Prodotto da Slaka the Beatchild già collaboratore di un certo Drake, non a caso il disco è stato nominato al Polar Prize e ai Juno Awards (I Grammys Canadesi) come disco Soul/R&B dell’anno in competizione con The Weeknd.


CALIBRO 35 – “DECADE” (2018)
Dopo “Traditori di Tutti” e “S.P.A.C.E.” , “DECADE” è il terzo album dei Calibro 35 che esce su Record Kicks. Inimitabili, i Calibro sono un gruppo speciale che tutto il mondo ci invidia. Quando pensi di averli inquadrati sono già molto più avanti di te. DECADE è il loro disco più sorprendente, apre 100 porte e lascia incantati per la maestria e il genio che racchiude al suo interno. Uno di quei rari casi in cui “when Italians do it better”.

Contenuto pubblicato su ZeroMilano - 2018-10-16