Record Store Day: lunga vita ai negozi di musica indipendenti

Il 21 aprile si celebra in tutto il mondo la musica con album inediti, concerti e iniziative a supportare i record store indie.

Scritto da Martina Di Iorio il 28 marzo 2018
Aggiornato il 9 aprile 2018

Ricordate quei negozietti dove da ragazzi andavate a comprare l’ultimo dei Blink 182, risparmiavate mesi per arrivare a quella fatidica cifra di 20 mila Lire e poi giù a correre per avere la vostra copia e metterla nel mangia dischi ottenuto con i punti del Conad? Certamente sì. Ora le cose sono cambiate, non sentite più i Blink, non ci sono più le lire, e quei negozi di dischi stanno mano a mano scomparendo. Colpa del mondo moderno, delle nuove tecnologie, del web, ma quei Record Store sono sempre più un miraggio. Per questo il 21 aprile viene celebrato in tutto il mondo il Record Store Day il cui scopo, così come concepito da Chris Brown (un impiegato di un negozio indipendente di dischi statunitense), è quello di celebrare i negozi musicali indipendenti in tutto il globo. Un’iniziativa che ha del romantico in seno, e allo stesso tempo punta l’attenzione su quelle realtà che con la musica e per la musica ci costruiscono una vita intera. Che poi, diciamo la verità, cosa c’è di più poetico che perdere una giornata intera tra vinili, dischi, album e parlare ore con i proprietari di questi negozi che ne sanno più di qualsiasi critico strampalato? Il Record Store Day nasce per supportare questo universo così affascinante ma spesso in difficoltà. Molte le iniziative attivate da radio, artisti e produttori: incontri, speech, uscite e tracce inedite che verranno lanciate solo per questa giornata mondiale della musica. Questo 21 aprile preparatevi a ritornare indietro nel tempo, respirare di nuovo l’aria di chi la musica la coltiva e la supporta da sempre. Arriveranno inediti in 45 giri dei Led Zeppelin e quattro titoli di David Bowie: il triplo Welcome To The Black Out (Live London ’78) registrato dal vivo da Tony Visconti, Bowie Now disponibile in copia promozionale nel ’77 solo negli Stati Uniti, il singolo Let’s Dance (Demo) pubblicato in digitale lo scorso gennaio e infine David Bowie, l’omonimo disco di debutto adesso pubblicato in vinile blu e rosso, un lato in mono e l’altro stereo. Iniziate a risparmiare, questa volta per una buona causa: supportare i Record Store indipendenti d’Italia.