Sette spazi indipendenti si uniscono per un nuovo festival di arte contemporanea

Inizia il 28 aprile Out of Order

Scritto da La Redazione il 27 aprile 2021

C’è un nuovo festival di arte contemporanea in città: si chiama Out of Order. È il progetto di sette realtà culturali no-profit, alcune delle quali hanno perso il proprio spazio durante l’ultimo anno, tutte comunque impossibilitate a portare avanti in era Covid la propria attività di produzione ed esposizione artistica. Sono Adiacenze, DEV, Elastico, Laboratorio L’Isola, Nelumbo Open, Parsec e Tank.

“Ci proponiamo – scrivono – il disvelamento di una realtà viva ma nascosta agli occhi della città perché la città è divenuta incapace di pensare oltre le logiche espositive trite e ritrite, perché basa la validità di un’azione culturale sul profitto e non sul suo valore sociale, perché considera le aggregazioni di energie e di idee come una minaccia allo status quo e, quando non le ostacola apertamente, si guarda bene dal favorirle”.

Il festival si divide in due parti: dal 28 al 30 aprile (e oltre) con installazioni visibili dall’esterno e a fine maggio in strada con azioni artistiche delle realtà che hanno definitivamente perso il proprio spazio.

Da Adiacenze (vicolo Spirito Santo 1/B) sei fori nella vetrina consentono l'”accesso” alle sei opere visibili attraverso lente fisheye della collettiva Hole con quattro appuntamenti nell’arco di un mese, per ognuno dei quali saranno coinvolti sei artisti.

Sei più bella te che un gelato alla fragola al Circolo DEV (via Capo di Lucca, 29/3G) è un viaggio distorto nella città attraverso un’esplorazione delle strade di Bologna con Google Earth di Marco Fontichiari e una collezione di paesaggi sonori di Federico Trimeri con al centro la voce di Gennarino.

Nelumbo Open (via Arienti 10) propone invece una preview della mostra Anaktisi. Archeologia del futuro di Michele Liparesi, una città immaginaria che si basa sui moduli composti da oggetti tecnologici recuperati e svuotati della propria funzionalità.

La fessura nella serranda di Parsec (via del Porto 48 c/d) svela Brucia baby, burn! installazione site specific di Matilde Cassarini e parte conclusiva del progetto Close ( ), partito proprio come reazione alle chiusure imposte dal Covid.

Tank (via Emilio Zago, 14), il nuovo “serbatoio culturale” nato negli spazi di quello che era il Mikasa e non ancora inaugurato a causa della pandemia, porta infine La Fauna 2K20, opera in video streaming e rendering di Mara Oscar Cassiani che “affonda le sue radici sul concetto di ripetizione del gesto manifestato nella rete e sulla dimensione della club culture contemporanea, ormai rinchiusa all’interno dei nostri comodi salotti”.

Tutte le info su outoforderbologna.com