Foto di Ilaria Assenza

Scritto da Valerio S. il 3 giugno 2019
Aggiornato il 31 maggio 2019

Avere a disposizione un aeroporto in prossimità del centro città è un sogno a occhi aperti per qualsiasi viaggiatore più o meno compulsivo residente in una metropoli. Ok, Linate proprio in centro non è, almeno finché la zona non verrà annessa alla Zona C per Regio Decreto, però faccio fatica a non considerare centrale un luogo che si raggiunge comodamente con un bus di linea da San Babila nello stesso tempo che impiego per farmi la barba – e immaginate quando, nel 2021, si arriverà in metropolitana: meraviglia!

Dal 27 luglio al 27 ottobre 2019 lo scalo più amato di Milano sarà impegnato in un’imponente opera di restyling. Non è la prima volta: sì, perché l’aeroporto inaugurato nel 1937 e intitolato all’aviatore Enrico Forlanini già nel 1960 ha subito lavori di migliorie e prolungamento piste. Opere (e relative chiusure) effettuate nuovamente nel 1982 e ancora nel 2002 in nome non di un sadismo anti-migratorio, bensì di una necessaria manutenzione da effettuarsi obbligatoriamente ogni 15-20 anni per garantire a tutti noi viaggiatori una sicurezza più elevata di quella che potrebbero offrire Batman e Superman uniti contro le forze del male (e la Municipale). Ma nello specifico, di quali lavori stiamo parlando?

Innanzitutto verrà completamente rifatto il manto della pista di decollo e atterraggio, poi si sostituiranno le testate in calcestruzzo in favore di quelle in cemento, infine saranno installati quattro nuovi sistemi di smistamento bagagli di ultimissima generazione, per garantire modernità e sicurezza a uno scalo che in fatto di progresso è già più che all’avanguardia.
In fin dei conti cosa sono due mesi di stop di fronte alla prospettiva della gloria eterna?