Triennale Estate. Collecting Stories

Una programmazione densa come il caldo di Milano.

Scritto da Annika Pettini il 22 giugno 2021
Aggiornato il 29 giugno 2021

Triennale non si risparmia e per l’estate in città apre i cancelli del giardino a tutti: si parla, si balla, si gioca e sicuramente si riflette. Le tematiche sono tante e importanti, urgenti come il futuro della vita in tutte le sue forme.
Non nego che un po’ inizio ad essere agitata da queste enormi programmazioni dedicate a quello che eravamo, che forse non siamo o forse anche sì, ma sempre meglio iniziare a pensare a qualcosa di meglio. Ore di dialoghi più o meno aperti, più o meno accoglienti ma con tante idee e contenuti. Un brainstorming collettivo, esteso a tantissimi linguaggi diversi. Ma nel caso di Triennale Estate il ventaglio è così ampio che il suo sventolare genera una brezza leggera.
Da un paio d’anni a questa parte la Triennale sta dimostrando una visione più completa su tutta la programmazione, un ritmo incalzante e coinvolgente che fa trasparire qualità ma anche colore e freschezza.

Partiamo dall’arte: nel palinsesto estivo due sono gli approcci a lei dedicati, entrambi ruotano su un intreccio di storico e contemporaneo. Soprattutto la navigazione a vele spiegate nella storia di Flash Art, prestigiosa testata di settore che racconta i suoi ultimi 54 anni con interventi di molti suoi protagonisti, chi c’è ancora e chi c’è stato. Storie di un pezzo di storia.
La seconda, uno scambio generazionale, limita le sue voci alla categoria “sole donne” un po’ superata. Ma a parte questo i confronti prevedono nomi importanti e attivi del panorama artistico italiano.
Dal sapore accattivante e misterioso gli incontri dedicati ai codici, nella loro accezione di base del linguaggio e quindi della sua potenzialità di sviluppo e evoluzione. Vedere lo spazio lasciato alla filosofia come potenza d’azione, tra l’altro attraverso un’università come San Raffaele, di aria fresca ne lascia passare. Architettura, filosofia, design, grafica, tutte le proiezioni dell’essere umano nel mondo, divertimento e grandi passioni comprese.

Il volume si alza al calare del sole: finalmente il calcio, che solitamente non frequenta luoghi come la Triennale ma che per questi Europei ha conquistato il maxi schermo dei giardini, per condividere le scariche di adrenalina e gli urletti di gioia che queste squadre cariche e vivaci ci stanno regalando (qui si ferma la mia analisi calcistica).
La selezione musicale per le serate non manca, con feste, vecchi amici, nuovi incontri e anche il cinema all’aperto.
Insomma, storie di gioventù e storie d’amore: con la propria professione e con le persone. Promesse intense e brillanti.

27 aprile – 15 ottobre 2021
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