Disco D’Oro

Il negozio di dischi più longevo di Bologna festeggia le sue quattro decadi mercoledì 16 novembre. Ecco un po' di storia e due chiacchiere con Achille e Luca, gli attuali proprietari

Scritto da Salvatore Papa il 9 novembre 2016
Aggiornato il 16 febbraio 2017

1976: nasce in via Marconi il Disco D’Oro. A capo Tiziano Figlioli – costola dei Nannucci (proprietari di un altro negozio storico ormai chiuso) – e Federico Venturoli. Due che credono fortemente nell’underground e che, con l’esplosione del punk di quegli anni, portano nel proprio negozio le nuove tendenze musicali e alcuni dischi introvabili, con continui viaggi tra Londra e New York. Il 1981 segna il cambio di sede in quella attuale di via Galliera, che in breve tempo diventa punto di incontro per punks, skins e – anche se in parte minore – rockers povenienti da tutta Italia. Dal Disco d’Oro passano personaggi come Red Ronnie, il compianto Andrea Pazienza, Filippo Scozzari, Massimo Iosa Ghini, gli Skiantos e i Gaznevada, più una miriade di gruppi usciti dalle cantine.
Nel frattempo cambiano i soci, ma non lo spirito, e quando negli anni 90 il cd e l’avvento di internet mettono a rischio la vita del vinile, loro continuano a crederci, tenendo duro e vincendo con lungimiranza la sfida di un mercato difficile, “non tanto per un discorso legato al fatturato ma soprattutto per l’indotto culturale che questa scelta poteva produrre”.
Oggi questa storia quarantennale è in mano ad Achille Franceschi e Luca Pavone. La festa che la celebra è fissata per mercoledì 16 novembre, dalle h 17 alle 22, con la musica di Dino Angioletti, Luca Trevisi, Gino Grasso, Franco Fusari e Flavio Vecchi.

Qui, invece, abbiamo provato a scambiare due chiacchiere con Achille e Luca, due che forse non parlano tanto, ma sicuramente ascoltano tantissimo.

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Chi siete e cosa facevate prima del Disco D’Oro?
Achille Franceschi (in negozio da 35 anni) e Luca Pavone (in negozio da 15 anni). Achille Franceschi è da sempre stato qui all’interno del negozio, mentre Luca Pavone ha un passato come tecnico radiofonico.

Com’è che tutto è iniziato?
Achille – Era il mio negozio preferito da cliente.
Luca – Achille collaborava con la radio dove lavoravo (Radio Italia Network). La radio poi si è spostata da Bologna a Milano…e da allora sono entrato al Disco D’Oro.

Floating Points
Floating Points

Qual è il rapporto di Bologna con la musica e col vostro negozio?
Bologna ha sempre avuto un buon rapporto con la musica per fortuna. La nostra città ha sempre eventi, concerti e teatri a soddisfare tutti i gusti musicali. Comunque basti pensare alla recente mostra di David Bowie al MAMbo per capire quanto Bologna sia vicina alla musica.
Il nostro negozio è sempre stato un punto di riferimento per gli amanti della musica alternativa sin dagli anni 80…non è a caso “different since 1976”.

Qual è stato il momento più significativo della vostra storia?
Cavalcammo in contemporanea con Londra l’onda del punk e della new wave. Ricordo negli anni 80 la strada davanti al negozio (Via Galliera) invasa da punk provenienti da tutta Italia. Il Disco D’Oro era anche un punto di ritrovo.

Il disco scomparirà mai? E perché dovremmo preferire un supporto fisico a uno digitale?
Il disco non scomparirà mai, anzi negli ultimi anni c’è stato un netto incremento.
Perchè preferire il supporto fisico al digitale? Hai presente il sesso?

Dieci dischi che vi rappresentano
40 anni di storia è difficile riassumerli solo in 10 dischi, però ti possiamo elencare 10 artisti che ci hanno influenzato in questi lunghi anni: Dead Can Dance, David Bowie, Joy Division, Boards Of Canada, Genesis, Aphex Twin, Tuxedomoon, Sex Pistols, Radiohead, Sigur Ros.

https://www.youtube.com/watch?v=cYMCLz5PQVw