ven 28.06

Moncrivello: sagra del mirtillo

Dove

Moncrivello (Provincia di Vercelli) • Piemonte

Quando

venerdì 28 giugno 2019

Il mirtillo ha bisogno di condizioni climatiche particolari e di un terreno acido sufficientemente ricco di humus. Il territorio di Moncrivello ha tutte queste qualità e così ci regala i più buoni mirtilli che possiamo trovare. Un frutto seducente che ha inoltre innumerevoli proprietà benefiche (antiossidante, antinfiammatorio, vasodilatatore, aiuta la cura dei disturbi del sistema cardiocircolatorio ed è ricco di pectina, vitamina A e C). Se siete in forma la Sagra de Mirtillo e dell’Erbaluce Docg vi regalerà delle ricette, per di più legate a dolci e dessert, che vi faranno ricordare questa sagra a lungo senza contare la voglia di tornarci l’anno prossimo.

Amaro Ramazzotti ti invita a scoprire gli ITINERARI DEL GUSTO

COSA VEDERE A MONCRIVELLO

Imperdibile il castello, nato come roccaforte medievale, con il suo grande torrione quadrangolare, fu ampliato in una vera e propria residenza nobiliare da Jolanda di Savoia, che impreziosì le mura con merli a coda di rondine, con un bellissimo scalone elicoidale, camini in cotto e bellissimi soffitti a cassettoni. Più avanti visse altri due momenti di splendore con Bianca del Monferrato e Beatrice del Portogallo per poi tornare a lungo in un oblio fino al restauro del 1972. Oltre al castello sono notevoli i dipinti all’interno della parrocchiale di Sant’Eusebio, bellissimi esempi della cosiddetta Scuola Vercellese, con opere di Gaudenzio Ferrari e Giovenone il Giovane.

ITINERARI A PIEDI/BIKE
Un giro molto facile che vi terrà impegnati con piacere un‘intera giornata prevede un percorso ad anello che abitualmente suggerisce la partenza da Ivrea. Da li si aggira la collina di Masino, passando per i laghi di Moncrivello, Maglione e il lago di Viverone prima di rientrare a Ivrea. Oltre a diversi buoni ristoranti il percorso regala tre pit-stop culturali grazie a tre interessanti chiese: S. Maria degli Angeli (Vestigne), la “Gesiassa”, chiesa Romanica di S.Maria (Areglio) e il Santuario di S. Maria della Cella (Borgo d’Ale).

Scritto da Martina Di Iorio