Un grande “affresco” di 120 mq racconta la Bolognina

Le foto del paste up di Guerrilla Spam per CHEAP sul muro esterno di un edificio in rovina in via della Liberazione

© Michele Lapini
giovedì 4 maggio 2017
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Secondo tra i Main Artist invitati alla quinta edizione di Cheap ad entrare in azione, Guerrilla Spam sceglie di lavorare in Bolognina, portando all’estremo il concetto di site specific. È infatti il muro esterno di un edificio in rovina lungo via della Liberazione ad ospitare il grande paste up di 120 metri quadrati su cui trova spazio un grande “affresco” sulla Bolognina, tra i quartieri più complessi, multietnici e in trasformazione della città.

Il ricorso all’allegoria e ad una fitta trama di riferimenti alla storia dell’arte – in questo caso extraeuropea – percorrono il progetto realizzato nell’ambito di Cheap Festival, dal titolo Il giardino. Composta da 6 moduli di 9 x 2,2 metri ciascuno, l’opera ha uno sviluppo orizzontale, quasi fosse un papiro che, srotolandosi, rivela una narrazione per immagini. Il riferimento all’arte egizia è in effetti esplicito anche nel ricorso ad una prospettiva che non tiene conto della terza dimensione, procedendo per accumulo in un susseguirsi di scene.

La Bolognina, protagonista dell’opera, è metaforicamente rappresentata come un hortus conclusus, delimitato da un muro da cui si sporgono figure di osservatori esterni. Da un lato, tra gli altri, gli stessi artisti – Guerrilla Spam – che si autorappresentano con un binocolo, sottolineando la loro visione del quartiere, parziale e relativa, per come è descritta nei media. Dall’altro, gli attori della cosiddetta “riqualificazione”, rappresentati nell’atto di entrare a gamba tesa nel giardino, microcosmo in cui convivono una pluralità di personaggi, così come è composita la flora che che popola un ecosistema.

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