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Conflitto e cura: i poster della nuova call for artists di CHEAP

Scritto da La Redazione il 22 settembre 2026

Foto di Margherita Caprilli

Centinaia di manifesti arrivati da 26 paesi del mondo, centinaia di artist* partecipanti, 220 poster selezionati e affissi nello spazio pubblico di Bologna: “CONFLITTO E CURA”, la nuova call for posters di CHEAP, restituisce una mappa plurale di immaginari politici contemporanei. Lotta, futuro, diritti, comunità, cura, autodeterminazione e rivendicazione attraversano le immagini, si sovrappongono e prendono posizione nello spazio pubblico. 

Se nei 26 paesi di provenienza di chi ha partecipato alla call for artists non c’è la Palestina, il popolo palestinese e la sua lotta di autodeterminazione sono ben presenti nell’immaginario dei manifesti: bandiere, angurie, dichiarazioni di complicità e un poster di 3 metri di una donna incinta che indossa una kefiyah. 

I manifesti parlano anche di guerra e di pace, di confini e migrazioni, di crisi climatica e devastazione ambientale, di patriarcato e autodeterminazione, di lavoro e sfruttamento, di diritti, corpi, comunità e forme di resistenza.

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