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La nuova edizione di Video Sound Art

Precariə e fuori posto, perfettə per questo mondo

Scritto da Annika Pettini il 5 novembre 2026

Ode de Kort, Tra le Righe, nasce, 2026. Courtesy dell'artista.

Come stiamo? Direi che in qualche modo ce la caviamo. Vaghiamo in cerca della forma della nostra battaglia, perché il cuore arde e i denti si stringono. La cerchiamo in ogni vetrina e in ogni bagliore, sapendo che sta sotto quel tappeto che non alziamo da anni. Ponderiamo i passi e lo facciamo correndo, e lasciamo rimbalzare i pensieri cercando l’eco di risposta migliore. Così stiamo. Preferiremmo andare fuori strada ci dice Video Sound Art e io dico che ci sta, suona proprio bene, c’è tutto e quindi c’è uno di quegli echi di risposte.

“Preferiremmo andare fuori strada” suona proprio bene.

La nuova edizione torna a insediarsi al di sotto di piazzale Lodi, oltre il pinte della ferrovia e la spianata di nulla che si porta addosso, e lo fa vibrando tra lo storico Bonvini, la piscina Mincio e la nuova (ormai da un po’) sede di Fondazione Galleria Milano. Quello che si appresta a raccontarci è un viaggio di corpi che si muovono nello spazio urbano, precariə e fuori posto, in balia di processi economici, politici e culturali che ne condizionano la fruizione. Il Festival riflette quest’anno sulle molteplici forme dell’abitare la città.

E noi ci muoviamo con loro: attraverso il lavoro del collettivo curatoriale composto da Thomas Ba, Rita Duina, Edizioni Brigantino, Laura Lamonea, Lino Palena e Tommaso Santagostino, usciamo e ci cerchiamo. Tra le installazioni, performance e interventi artistici di Cem A., Ode de Kort, Michele Di Stefano,  Edizioni Brigantino e Lucia Pescador e uno screening program con opere video di Haig Aivazian, Ila Bêka e Louise Lemoine, Meriem Bennani, Jordi Colomer, Thomas Hirschhorn, Marta Innocenti, Florence Lazar, Ugo La Pietra, Randa Maroufi, Uriel Orlow, Nicola Pellegrini e Ottonella Mocellin, Caterina Erica Shanta.

Vi lasciamo giusto qualche dritta: alla piscina Mincio, Ode de Kort esplora il rapporto tra corpo, movimento e immaginazione, mentre Michele Di Stefano attiva una radio nomade. Da Bonvini 1909, Lucia Pescador ed Edizioni Brigantino immaginano nuovi spazi di incontro. La sala espositiva di Fondazione Milano diventa invece un cinema dedicato al video d’artista, tra opere internazionali e la performance Spoken Panorama di Cem A., che trasforma le conversazioni del Festival in una mappa di idee e connessioni.

Ma soprattutto vagate, lasciate la via e scoprite, lo spirito del Festival è da sempre questo. Curiose, troveremo echi e riflessi.

XVI EDIZIONE VIDEO SOUND ART FESTIVAL
Preferiremmo andare fuori strada
19 – 22 Novembre 2026
Ingresso libero

Orari:
giovedì h 18:00 – 22:00 Cartoleria e Tipografia Bonvini 1909 e Fondazione Galleria Milano
venerdì h 18:00 – 22:00 Fondazione Galleria Milano, Cartoleria e Tipografia Bonvini 1909 e Piscina Mincio
sabato e domenica h 11:00 – 22:00 Fondazione Galleria Milano, Cartoleria e Tipografia Bonvini 1909 e Piscina Mincio

Sedi:
Fondazione Galleria Milano (Via Arcivescovo Romilli, 7, 20135)
Cartoleria e Tipografia Bonvini 1909 (Via Tagliamento, 1, 20139)
Piscina Mincio (Via Mincio, 13, 20139 Milano)