Dall’11 al 13 settembre 2026 il centro storico di Narni torna a trasformarsi in un grande palcoscenico con la settima edizione di Narni Città Teatro, quest’anno intitolata Stati di umanità. Tre giorni in cui teatro, danza, circo contemporaneo, musica, performance e arte contemporanea si distribuiscono tra il Teatro Manini, piazze, chiostri, cortili e altri spazi della città.
Diretto da Davide Sacco e Francesco Montanari, con Antonella Liuzzi per la sezione dedicata all’arte contemporanea, il festival parte dall’idea dell’umanità come condizione in continuo movimento, fatta di contraddizioni, vulnerabilità, relazioni e trasformazioni. Una riflessione che passa attraverso linguaggi diversi e che prova a mettere in relazione gli artisti con i luoghi e con la comunità che li abita.
Tra gli appuntamenti principali c’è venerdì 11 settembre in Piazza dei Priori HOME della compagnia francese Hors Surface, con Damien Droin, spettacolo di circo contemporaneo che lavora sul rapporto tra corpo, spazio e gravità. Sempre venerdì, al Chiostro di Sant’Agostino, Francesco Piccolo affronta Il Gattopardo con Il Gattopardo. Una storia incredibile, mentre al Teatro Manini è in programma il debutto nazionale de L’Ostaggio, con Edoardo Pesce e Giancarlo Porcacchia.
Sabato 12 settembre, ancora al Teatro Manini, sarà Ambra Angiolini la protagonista de La misteriosa scomparsa di W di Stefano Benni, tra ironia e riflessione sull’identità. Al Chiostro di Sant’Agostino Emanuele Aldrovandi porta invece Dieci modi per morire felici, un gioco teatrale sul tempo e sulla ricerca della felicità. La musica avrà il suo spazio in Piazza dei Priori con Giulia Mei, mentre la domenica mattina, 13 settembre alle 6:30 all’Ala Diruta, Pablo Trincia sarà protagonista di un appuntamento speciale all’alba.
La programmazione comprende anche numerosi progetti speciali che occuperanno strade e piazze di Narni, con performance, circo, danza partecipata e interventi che coinvolgeranno direttamente il pubblico e gli abitanti. Tra questi Danzare la città, un percorso collettivo attraverso il centro storico, e Strati di Mauro Maurizio Palumbo, costruito insieme alla comunità locale. Al DigiPASS si parlerà invece di intelligenza artificiale, tra incontri, panel e una mostra interattiva.
La sezione di arte contemporanea, curata da Antonella Liuzzi, sarà dedicata a Valerio Berruti, con una personale intitolata Stati di umanità. Al centro della mostra c’è l’infanzia, interpretata dall’artista come una condizione dell’essere sospesa tra gioco, attesa, memoria e vulnerabilità. Il percorso comprende le cinque sculture monumentali inedite di Figli degli uomini, la videoanimazione La giostra di Nina, con musiche di Ludovico Einaudi, e una selezione di lavori che ripercorre oltre vent’anni della ricerca di Berruti.