Nel mese di aprile a teatro la protagonista indiscussa è la drammaturgia contemporanea, sia italiana che internazionale e la sperimentazione: performance teatrali e musicali, danza, poesia, teatro di ricerca e d’indagine – con una particolare attenzione alla contemporaneità, per cercare di comprendere e interpretare il tempo presente, complesso e contraddittorio.
In tempi confusi e difficili come quelli attuali, in cui la lucidità e l’umanità vacillano pericolosamente, e la speranza fatica a resistere, l’arte, la bellezza, la creatività in tutte le sue declinazioni, rappresentano quel luogo in cui poter pensare il futuro, uno spazio di riflessione per prendersi cura di sé in modo profondo, per coltivare momenti di consapevolezza e felicità.
Come diceva Dostoevskij “La bellezza salverà il mondo” e in un’epoca come la nostra, segnata da conflitti, violenza e ingiustizia, in cui spesso prevalgono il cinismo, la superficialità e il materialismo, la capacità umana di riconoscere e creare bellezza, può elevare l’animo umano, portandolo a riconoscere e perseguire ciò che è giusto e vero e può rappresentare un antidoto potente contro il disincanto e l’apatia.
Ecco alcuni consigli su cosa andare a vedere a teatro questo mese.
Da giovedì 9 a domenica 12 aprile, Arena del Sole
Extra moenia
regia Emma Dante

Extra moenia, l’ultima creazione della regista palermitana Emma Dante, Leone d’Oro alla carriera della Biennale Teatro 2026, è uno spettacolo corale poetico che racconta le meraviglie e le miserie di una giornata qualunque di una comunità, tra vita quotidiana ed eventi eccezionali. Extra moenia è una locuzione latina che significa “fuori dalle mura della città” e indica un evento o un’attività svolti fuori dalla sede appropriata. Dalla sveglia mattutina, in un crescendo animato di suoni, parole e gesti, senza una trama precisa si susseguono accadimenti legati al presente: uno stupro, un mercato, un elenco di divieti, un attentato, un naufragio. La regista descrive uno scenario in cui relazioni, incontri, frustrazioni e fallimenti compongono un mosaico frenetico: dall’alba al tramonto tutti camminano insieme nella stessa direzione, in un rituale condiviso e liberatorio. Extra moenia è una ballata allegorica che mostra le atrocità del presente, un grido di protesta e un canto di speranza.
Da venerdì 10 a domenica 12 aprile, Arena del Sole
Woyzeck Solo (dramma per voce sola)
regia&interpretazione Pietro Babina

Woyzeck Solo (dramma per voce sola) è un progetto teatrale di Pietro Babina che affronta il celebre testo incompiuto di Georg Büchner, considerato un capolavoro precursore del naturalismo e dell’espressionismo. Il testo viene interpretato come un insieme di vuoti e mancanze che ne costituiscono la forza misteriosa. La scelta della voce sola trasforma l’interprete in un funambolo che segue la linea psichica del protagonista, Franz Woyzeck, accentuando la dimensione onirica e folle della vicenda. Il “solo” riflette la frammentarietà dell’opera, anticipatrice dei temi del Novecento legati a distruzione e alienazione.
Sabato 11 aprile, SPAZIO G (San Vincenzo di Galliera)
Di cosa parliamo quando parliamo d’amore
un progetto di Claudio Cirri

Di cosa parliamo quando parliamo d’amore è una performance intensa che porta in scena l’opera di Raymond Carver, abbattendo la distanza tra spettatori e attori. Il pubblico entra in una conversazione privata tra due coppie di amici: tra gin, risate e dialoghi leggeri emergono tensioni profonde che lentamente fanno deragliare la situazione. Senza scenografia né artifici, solo quattro sedie e una bottiglia, lo spettacolo mette a nudo i personaggi e coinvolge direttamente gli spettatori in un’esperienza intima e immersiva.
Lunedì 13 aprile, Teatro Alice Zeppilli (Pieve di Cento)
Se mi dicono di vestirmi da italiano non so come vestirmi
di&con Nicola Borghesi e Paolo Nori
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Cosa vuol dire essere italiani oggi? Lo spettacolo prova a rispondere a questa domanda attraverso riflessioni ironiche e profonde sull’identità nazionale. Nicola Borghesi e Paolo Nori costruiscono un percorso tra luoghi istituzionali e vita quotidiana, mescolando osservazioni, divagazioni e contraddizioni. Tra calcio, moda, burocrazia e stereotipi, emerge una ricerca aperta e imprevedibile sul concetto di patria.
Da martedì 14 a domenica 26 aprile, Teatro delle Moline
Defrag
di Vitaliano Trevisan, regia Jacopo Squizzato

Il regista e attore Jacopo Squizzato, dopo Scandisk, torna a confrontarsi con l’autore Vitaliano Trevisan affrontando il secondo capitolo della Trilogia della memoria. Defrag richiama la deframmentazione informatica, qui intesa come riassemblaggio emotivo: una pièce che racconta un legame familiare segnato da affari e sogni illusori di benessere. Confessioni spezzate e silenzi carichi di memoria mettono a nudo le crepe di relazioni costruite su aspettative irraggiungibili. Lo spettacolo propone un’indagine sulla natura frammentata dell’essere umano, dove la verità emerge nei conflitti legati ad amore, proprietà, lavoro e famiglia.
Giovedì 16 aprile, Teatro Celebrazioni
Elogio dell’ignoranza e dell’errore
di Gianrico Carofiglio

Elogio dell’ignoranza e dell’errore è un’orazione civile che ribalta la concezione negativa di questi concetti, trasformandoli in strumenti di crescita e creatività. Attraverso esempi che spaziano dalla scienza allo sport e dalla filosofia alla cultura pop, Gianrico Carofiglio invita a considerare ignoranza ed errore come risorse per l’apprendimento e il miglioramento personale. Una riflessione inattesa che incoraggia ad accettare i propri limiti e a vedere nello sbaglio non un fallimento, ma un passaggio necessario per evolvere.
Venerdì 17 e sabato 18 aprile, Arena del Sole
James
scritto&diretto da Licia Lanera

James, il nuovo lavoro di Licia Lanera, è una riflessione tra realtà e finzione e un atto d’amore verso il teatro. Lo spettacolo esplora il senso di una vita dedicata all’arte, interrogandosi su cosa resti se il teatro viene meno. Tra temi come immortalità, maternità, paura e fallimento, emerge una visione intensa e personale. Tra ironia e profondità, l’opera diventa un tentativo di lasciare traccia e di interrogarsi sul significato stesso del palcoscenico.
Sabato 18 aprile, Teatro Biagi D’Antona (Castel Maggiore)
Miracolo a Crotone
di&con Saverio La Ruina

Miracolo a Crotone è un lavoro poetico e visionario che affronta il dramma delle morti nel Mediterraneo, ispirato alla strage di Cutro. Saverio La Ruina esplora le ferite della storia dando voce a storie dimenticate, tra memoria e presente. Lo spettacolo alterna tragedia e leggerezza, proponendo una riflessione sulla difficoltà di ricordare e sulla necessità di dare voce agli sconfitti.
Sabato 18 e domenica 19 aprile, Arena del Sole
HIT
ideazione Parini Secondo

HIT è un progetto coreografico e musicale che trasforma il salto della corda in linguaggio performativo. I performer costruiscono una partitura ritmica che unisce movimento, voce e suoni elettronici, trasformando l’allenamento in energia vitale. Un concerto atletico e visivo che celebra il corpo in movimento come forma di resistenza e atto collettivo.
Domenica 19 aprile, Piazza Maggiore
Speakers’ Corners
evento promosso dal Teatro dell’Argine

Speakers’ Corners è l’evento conclusivo del progetto Politico Poetico II edizione (2024–2026), promosso dal Teatro dell’Argine. Dopo mesi di laboratori, centinaia di ragazze e ragazzi prendono la parola nello spazio pubblico costruendo un paesaggio di voci fatto di desideri, paure e domande sul presente e sul futuro. Tra flash mob, assemblea cittadina e teatro diffuso, Piazza Maggiore si trasforma in un grande palco a cielo aperto, restituendo al teatro la sua dimensione politica e partecipativa.
Lunedì 20 aprile, Teatro Duse
Feste
di Familie Flöz

Feste è una creazione della compagnia internazionale Familie Flöz, celebre per il suo teatro visivo fatto di maschere, gesto e poesia. In una villa sul mare, mentre si prepara una festa di matrimonio, il personale lavora dietro le quinte per rendere tutto perfetto. Ma nel cortile si svolge un’altra storia, più profonda, fatta di vita, contraddizioni e rinascita. Una favola visiva per adulti che mescola comicità e tragedia, rivelando ciò che si nasconde sotto la superficie del potere e dell’apparenza.
Lunedì 27 aprile, Sala dello Zodiaco, Palazzo Rosso (Bentivoglio)
Quaderno / Greta Garbo
un progetto di&con Daria Deflorian

Quaderno / Greta Garbo è una lezione/spettacolo in cui Daria Deflorian condivide i materiali dei suoi quaderni di lavoro, tra autobiografia e riflessione artistica. Attraverso frammenti, visioni e processi creativi, lo spettacolo ricostruisce il percorso che porta dalla scrittura alla scena. Al centro emerge la figura inattesa di Greta Garbo, presenza evocativa che attraversa il lavoro come un fantasma. Le figure si sovrappongono e i confini tra vita e arte si dissolvono, dando vita a una riflessione sul processo creativo e sul rapporto tra realtà e finzione.