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POST-IT di luglio: cosa vedere a teatro a Bologna

Scritto da Valentina Scocca il 30 giugno 2026

Archivio dei Corpi - Ph Samanta Cinquini

Nonostante il caldo torrido e soffocante la programmazione culturale della città non si arresta e luglio si caratterizza per un intenso calendario di eventi che si muovono dalla musica alla danza, dalla performance alla letteratura e all’arte. Si conferma la vocazione all’impegno civile, alla memoria e alla commistione di arti e linguaggi, con un’attenzione particolare alla drammaturgia contemporanea e alla sperimentazione artistica: performance teatrali e musicali, danza, teatro di ricerca e installazioni.

Come da tradizione torna a Bologna Attorno al Museo, la rassegna promossa dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica che ogni estate propone un programma di eventi, concerti, teatro e performance che unisce cultura e memoria, per commemorare le vittime della Strage di Ustica. La diciassettesima edizione della rassegna, intitolata La memoria non si archivia, coincide con il 46° anniversario della strage del DC-9 Itavia e ribadisce il legame tra produzione artistica e richiesta di verità giudiziaria: sette gli appuntamenti tra musica, performance, teatro e danza che avranno luogo presso il Parco della Zucca, che ogni anno si trasforma in un luogo di memoria viva, dove l’arte diventa strumento di verità, memoria e di richiesta di giustizia.

Dal 1 al 5 luglio 2026 a Bologna va in scena il primo dei due atti dell’ottava edizione di ZED Festival Internazionale Videodanza, festival di riferimento per i contenuti di danza per lo schermo e le tecnologie VR/AR/XR (rispettivamente realtà virtuale, aumentata ed estesa), in tre distinte location: Le Serre dei Giardini Margherita, il Cinema Odeon e il MAMBo.

Questa edizione esplora le molteplici declinazioni del corpo inteso sia come strumento narrativo che come meccanismo aggregativo, creando una programmazione sfaccettata che trascende la semplice esperienza nei diversi piani della percezione, in cui reale e virtuale si fondono insieme e diventano uno spazio di reciproca scoperta, in cui spettatori e sistemi digitali interagiscono tra di loro diventando i motori delle performance stesse.

Dal 2 al 30 luglio 2026, tutti i giovedì, all’interno della suggestiva cornice di Zu.Art giardino delle arti di Fondazione Zucchelli si svolgerà la rassegna Il Suono dell’Arte | Jazz, mostra e live painting nel Giardino delle Arti | Cinque incontri artistico-musicali dell’estate 2026, realizzata grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Nuovi Linguaggi e Tecnologie Musicali del Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna.
Questa ottava edizione,
la cui direzione artistica è firmata da Gregory Burk, vedrà esibirsi i migliori talenti delle scuole di jazz e di musica applicata del Conservatorio di Bologna, che potranno confrontarsi con personalità di spicco del mondo jazzistico bolognese e internazionale.

Dal 16 luglio al 6 agosto torna la sesta edizione di CUBO LIVE – luoghi, idee, voci, eventi, la rassegna di spettacoli dal vivo promossa da CUBO sul territorio nazionale in luoghi particolarmente suggestivi. A Bologna, nella storica location dei Giardini di Piazza Vieira de Mello, la musica in tutte le sue forme sarà la protagonista, con un variegato programma che spazierà dalla musica classica al jazz, dal pop al cantautorato italiano. Sette appuntamenti sotto il cielo della città, per tutti coloro che hanno curiosità, passione e voglia di ascoltare buona musica in compagnia.

Citando il celebre capolavoro di George Gershwin Summertime, and the livin’ is easy: è estate e vivere è facile, soprattutto a Bologna, dove non ci si annoia di sicuro e si combatte l’afa estiva con la cultura in tutte le sue forme e declinazioni – musica, cinema, danza, teatro ed arte sono preziose occasioni di socialità e confronto!

Ecco alcuni consigli su cosa andare a vedere questo mese a teatro e non solo!

 

Sabato 4 luglio 2026, Chiostro Arena del Sole
Scemi del Villaggio
di&con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri
Rassegna In Chiostro

Scemi del Villaggio è un progetto teatrale che vuole riscoprire la città attraverso lo sguardo satirico, beffardo e surreale di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, che hanno potuto contare sulla preziosa collaborazione di Christian Raimo. Lo spettacolo è un grido teatrale ironico, irridente e provocatorio. Protagonista è il territorio e il rapporto conflittuale con i diversi spazi sociali, Fettarappa e Guerrieri si concentrano sulle città e sul modo in cui abitiamo i luoghi: paesi di provincia, metropoli, spazi di villeggiatura. Al centro dello spettacolo, le nevrosi del vivere cittadino, e le città di tutto il mondo che tendono sempre più ad assomigliarsi e ad omologarsi secondo i dictat del mercato e del turismo. I due interpreti con feroce ingenuità e corrosivo sarcasmo si interrogano sul significato di “spazio pubblico”, su come in concreto esso si realizzi nelle nostre città e su come ci ritroviamo, spiazzati e spiazzanti, nel cuore del vivere contemporaneo. Lo spettacolo si inserisce all’interno di In Chisotro, rassegna estiva di teatro e musica curata da ERT – Emilia Romagna Teatro Fondazione, che anima lo splendido chiostro cinquecentesco dell’Arena del Sole: un palcoscenico a cielo aperto, un salotto estivo nel cuore della città.

 

Martedì 7 luglio, Chiostro Arena del Sole
Ruvido Umano. Concerto per voce e musica elettronica
di Mariangela Gualtieri, regia Cesare Ronconi/Teatro Valdoca
Rassegna In Chiostro

Ruvido umano è un rito sonoro, un manifesto per voce e musica elettronica, ideato da Teatro Valdoca, con la regia di Cesare Ronconi e i versi della scrittrice e poetessa Mariangela Gualtieri, tratti dall’omonima raccolta di poesie recentemente pubblicata da Einaudi e dalle sue prime scritture per il teatro. Non ci sono personaggi e non c’è una trama, Mariangela Gualtieri si avventura per la prima volta nell’intreccio fra versi e musica elettronica, in un accurato lavoro con Lemmo e il suo universo sonoro. Musica che impasta rumori, suoni, melodie e silenzi per dare forza alla parola poetica, in una scrittura ben connotata. L’opera affronta la complessità dell’esperienza umana contemporanea, muovendosi tra la violenza del mondo e la ricerca di una riconnessione profonda con la natura e con ciò che resta di umano nel frastuono del mondo. Afferma la poetessa “La poesia è tra le più alte ed efficaci virtù contrarie alla guerra, e dunque esercitarla è una opposizione profonda, netta e forte a questa grande rovina del presente”.

 

Giovedì 9 luglio, Parco della Zucca
Sei tu – Compianto per Ustica
di Marcello Fois e Daniela Pes
Rassegna “Attorno al Museo”

Sei tu – Compianto per Ustica, melologo originale scritto e interpretato dallo scrittore Marcello Fois con la musica della cantautrice Daniela Pes – un duo inedito, nel segno della terra sarda. L’opera, realizzata appositamente per Attorno al Museo, la rassegna promossa dall’Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, è una profonda riflessione in parole e musica sul lutto, sull’assenza e la memoria, che fa dialogare le storie private delle persone a bordo del DC9 con l’installazione permanente di Christian Boltanski, conservata nel Museo per la Memoria di Ustica.

 

Giovedì 9 luglio, Salus Space
Il bianco e la ferita
drammaturgia e regia Pietro Floridia/Cantieri Meticci
Rassegna “Da una riva all’altra 2026”

Il bianco e la ferita, scritto e diretto da Pietro Floridia e prodotto da Cantieri Meticci, è una favola civile e materica, costruita con carta, disegni, maschere e video-disegni dal vivo: un viaggio visionario dentro il bianco che ci abita. Cosa succede quando il grigiore del mondo “sbianca” la coscienza? Nello spettacolo sono i bambini a mostrarci la via, con la loro innocenza e creatività, lottano contro la perdita di senso e la cancellazione dell’alterità. La loro protesta è arte, sogno, travestimento. È un viaggio dentro le nostre coscienze, che ci sfida a riflettere su un’importante domanda: come possiamo liberarci dal bianco che ci abita, che ci è penetrato dentro al punto che neanche ce ne accorgiamo più? Lo spettacolo si inserisce all’interno della rassegna “Da una riva all’altra 2026”, curata da Cantieri Meticci, che si svolge presso Salus Space, uno spazio che torna a vivere ogni sera attraverso teatro, danza, musica, arti visive e pratiche creative collettive. Il filo conduttore della rassegna l’incontro tra corpi, storie e comunità.

 

Martedì 14 luglio, Parco della Zucca
Archivio Assenza. Omaggio a Christian Bolanski
Live painting di Michelangelo Setola
Musica eseguita dal vivo da James Jonathan Clancy e Mira
Rassegna “Attorno al Museo”

Archivio Assenza è una creazione dedicata a Christian Boltanski, in occasione del quinto anniversario della sua morte, firmata da James Jonathan Clancy, Mira e Michelangelo Setola. Una performance originale che unisce live painting e musica, un omaggio alla ricerca artistica sulla memoria, la perdita e sulla traccia delle vite scomparse condotta dall’artista francese, creatore dell’installazione permanente attorno al relitto del DC-9 conservato nel Museo per la Memoria di Ustica. Un ambiente sonoro sospeso, in dialogo con lo spazio e con la memoria custodita dal museo, creato da James Jonathan Clancy e Mira, accompagnato dal disegno dal vivo di Michelangelo Setola, che trasforma visivamente l’esperienza, muovendosi tra ricordo del passato, paesaggio interiore e proiezione immaginifica.

 

Martedì 28 luglio, CUBO – Giardini di Porta Europa
Cécile McLorin Salvant Quartet
Rassegna “Cubo live 2026 | Luoghi, Idee, Voci, Eventi”

Cécile McLorin Salvant è una delle punte di diamante della nuova generazione di eroine del jazz di oggi. Cantante, compositrice e artista visiva tra le più acclamate e innovative della scena jazz contemporanea, unisce una formazione classica e barocca a una profonda esplorazione delle radici del jazz, del blues e della tradizione folk. La sua passione per la narrazione la porta a cercare connessioni tra vaudeville, blues, teatro, jazz, musica barocca e folklorica. Vincitrice di tre Grammy Awards, combina tecnica perfetta, grande profondità interpretativa e una capacità rara di raccontare storie con la musica, riscoprendo brani dimenticati e affrontando temi complessi con intensa emotività. Il concerto si inserisce all’interno di “CUBO LIVE – luoghi, idee, voci, eventi”, la rassegna di spettacoli dal vivo promossa da CUBO sul territorio nazionale in luoghi particolarmente suggestivi.

 

Mercoledì 29 luglio, Parco della Zucca
Archivio dei Corpi
Coreografia e danza di Silvia Gribaudi
Rassegna “Attorno al Museo”

Archivio dei Corpi è un progetto artistico e di comunità ideato dalla coreografa e performer Silvia Gribaudi, incentrato sulla riflessione del corpo umano come luogo di memoria. La creazione è dedicata alla memoria custodita dai corpi ed inscritta nei gesti e nelle esperienze individuali. A differenza dei tradizionali archivi che conservano documenti cartacei o digitali, il corpo conserva tracce invisibili del tempo: posture, abitudini, gesti quotidiani, memorie fisiche sedimentate negli anni. Questo lavoro esplora come il corpo mantenga queste tracce, come porti con sé una stratificazione di storie che non sono scritte ma incarnate. Gesti quotidiani, posture e movimenti minimi vengono raccolti, trasformati e organizzati in una forma di archivio vivente. Il progetto coinvolge cittadini e cittadine attraverso una open call pubblica finalizzata ad un laboratorio in cui i partecipanti esplorano la propria memoria corporea e costruiscono una serie di micro-azioni performative, diventando essi stessi archivi viventi, custodi di gesti e memorie che attraversano le generazioni.