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Rewire 2026: il programma

Nuova edizione per la rassegna con base a L'Aia, anche quest'anno sul podio dei migliori festival europei

Scritto da Nicola Gerundino il 12 marzo 2025
Aggiornato il 13 marzo 2026

Per capire quali sono stati i migliori album dell’anno ci sono due modi: controllare i siti e riviste di riferimento – o aggregatori come l’ottimo albumoftheyear -che tra novembre e dicembre si divertono a snocciolare top 10, 50 e 100; oppure aspettare il primo annuncio del Rewire, perché la certezza di trovarci band e relativi album che svettano in ogni classifica è pressoché del 100%.

L’edizione 2026 del festival di stanza a Den Haag (L’Aia) non fa eccezione, inanellando una serie di primizie e ritorni di fiamma mirabolanti. Tra i nomi pesanti, quelli di Oneohtrix Point Never, autore in questo 2025 del bellisssmo “Tranquilizer” per Warp, che già due anni fa ha firmato una chiusura altrettanto mirabolante del festivalgrazie anche ai visual di Freeka Tet (confermato al fianco di Oneothrix anche quest’anno); poi i redivivi Tortoise con “Touch” uscito per International Anthem, a dieci anni di distanza dall’ultima prova discografica.

 

C’è la cumbia iper-psichedelica e marziale dei Los Thuthanaka (album omonimo); il lirismo glitch e supersonico della collaborazione tra Cara Tolmie & Rian Treanor (album “Body Lapse”); il nu ambient tinto di jungle, trip-hop e ritmi urban di James K, Smerz, Tracey, feeo e Joanne Robertson (rispettivamente “Friend”, “Big city life”, “Tracey”, “Goodness” e “Blurrr” le uscite); billy woods, che non porterà dal vivo il suo “Golliwog” ma si unirà alla formazione jazz sperimentale ØKSE; così come al jazz attingeranno il trio londines Flur (al debutto con l’album “Plunge”), JJJJJerome Ellis, la super formazione WRENS e la combo intrisa di metal che vedrà assieme Moor Mother e Sumac.

Un rumore incredibile lo creerà Blawan quando suonerà il suo nuovo disco “SickElixir”; le melodie celestiali spetteranno a Beverly Glenn-Copeland, che porterà sul palco composizioni nuove e vecchie; mentre dei loop sarà maestra Juana Molina, anche lei da poco uscita con un nuovo lavoro, “Doga”. Menzione necessaria per alcuni “grandi vecchi” che arricchiranno la line-up: la coppia, anche nella vita, formata da Jim O’Rourke e Eiko Ishibashi; gli immarcescibili Einstürzende Neubauten e gli Xiu Xiu, che bisseranno il loro omaggio a David Lynch già tenutosi durante l’edizione 2016 del Rewire, concentrandolo questa volta tutto sul debutto “Eraserhead” del regista recentemente scomparso.

Ultima doverosa annotazione per questa prima tranche di programma – che già da sola offre mille suoni e storie da raccontare e ascoltare – la presenza di Caterina Barbieri, a cui, dopo aver messo in cassaforte la direzione del settore musica della Biennale di Venezia, spetterà l’onore dell’apertura con ben due live: in solo e accompagnata dall’orchestra ONCEIM. Assieme a lei, il giovedì, in programma anche il duo inedito formato da Actress e Suzanne Ciani, protagonisti quest’anno proprio della Biennale diretta dalla Barbieri.

La seconda ondata di nomi dell’edizione 2026 del Rewire parla di contaminazione tra musica, arte, danza e cinema. Si inizia con la compagnia di danza australiana Chunky Move e la sua distopia robotica “U>N>I>T>E>D”, la cui colonna sonora è stata scritta dal duo balinese Gabber Modus Operandi. I Supersilent saliranno sul palco accompagnati dal visual artisti (e vincitore del Turner Prize) Lawrence Abu Hamdan, mentre KMRU sarà accompagnato dal light designer Nick Verstand per la prima mondiale del suo progetto “As Nature”. Poi ancora, Shapednoise presenterà il suo nuovo album “Absurd Matter 2” insieme all’artista multidisciplinare Sevi Iko Dømochevsky; Drew McDowall (Coil/Psychic TV) sarà protagonista di un live A/V insieme al filmmaker Pedro Maia, mentre Yamantaka Eye (aka ∈Y∋) farà esplodere tutta la follia dei suoi Boredoms insieme a C.O.L.O (Osaka’s Cosmic Lab) per un live A/V in duo che sta lasciando a bocca a aperta il pubblico di ogni tappa del tour. In ultimo, Laurel Halo sonorizzerà live il film di Julian Charrière “Midnight Zone”, girato negli abissi marini.

La lista delle sorprese non finisce qui però. C’è Kim Gordon che presenterà dal vivo il suo nuovo album solista “PLAY ME”; Mark Fell sarà protagonista di un inedito duetto con il pianista ghanese Pat Thomas, mentre un’altra pianista, Eliana Glass, presenterà il suo nuovo e commovente disco “E”. Arriverà l’inclassificabile duo RAKTA che sarà anche affiancato in un’esibizione anche da Mette Rasmussen; Raisa K, voce dei Good Sad Happy Bad, presenterà dal vivo il suo album solista “Affectionately” e sarà bello ritrovare due mostri sacri che si muovono tra noise ed elettronica: Aaron Dilloway e Thomas Ankersmit. Per gli amanti del hip-hop imperdibile il live degli Everything Is Psychedelic, duo formato dall’MC Tony Bontana e dal producer psychedelic ensemble; mentre per gli amanti delle contaminazioni tra ambient, jazz e world, sono da cerchiare i live della coreana Park Jiha e del libanese Sary Moussa che, insieme a Julia Sabra e Abed Kobeissi, eseguirà in trio il suo album del 2025 “Wind, Again”: un disco semplicemente stupendo.

La terza ondata di nomi del Rewire rende omaggio a una delle grandi pioniere dell’elettronica del Novecento, Éliane Radigue, scomparsa pochi giorni fa. Il suo ricordo è affidato all’Ensemble Klang, che eseguirà dal vivo “OCCAM DELTA XXIII”, composizione firmata dalla Radigue stessa e da Carol Robinson. Da una stella che se ne va, a un astro che sta al suo massimo splendore: il collettivo Asian Dope Boys, che porterà a Den Haag l’acclamatissimo “PHYSIS”, un crogiolo dove si fondono musica, clubbing, teatro e performance. Un’esperienza mistica lunga otto ore che ha estasiato chiunque l’abbia vissuta nei (pochi) festival che sono riusciti a ospitarla. Multimediale sarà anche la presentazione del nuovo album di Sam Slater, “Lunng”, che consisterà in una performance a/v realizzata insieme al regista Lukas Feigelfeld, accompagnata da un ensemble d’eccezione: Lucy Railton (violoncello), Maria W. Horn (voce), Hillary Jeffrey (trombone), Petra Hermanova (voce e autoharp), Andrew Bernstein degli Horse Lords (sassofono).

Sempre parlando di collaborazioni, il festival ospiterà Immaculate Deception Of History, inedita partnership tra Moor Mother e Hieroglyphic Being, nonché “Silencio”, composizione per sedici voci – umane e sintetiche – che vedrà assieme Moritz von Oswald e The Hague Vocal Ensemble. Da segnarsi anche l’ipnotico live che vedrà assieme sul palco Arnold Dreyblatt e gli Horse Lords; la performance di Colleen; il b2b tra Kode 9 e Deena Abdelwahed; il live di Nazar, per rimanere in zona Hyperdub; Ugnė Uma & Pavel Milyakov; Valentina Magaletti & YPY; i SANAM; FRANKIE & Kelman Duran; i local heroes Devon Rexi insieme a John T. Gast.

L’ultima ondata di nomi regala ancora qualche spunto irrinunciabile e ingrossa la lista dei live imperdibili. Ancora una volta sono le collaborazioni a tenere altissimo il livello del programma: Lucy Railton insieme a Charlie Hope e Rebecca Salvadori per il progetto A/V “Not A Word From Me”; Matthew Herbert e Momoko, che nel 2025 hanno fatto uscire l’album “Clay”; poi la collaborazione tutta cyberpunk e percussioni tra Slikback, maltdisney e Tasya. Da segnarsi anche il live dell’Abdullah Miniawy Trio, le avventure soniche e conscious di DeForrest Brown Jr. (aka Speaker Music) e la formazione giapponese GEZAN.

Insomma, anche quest’anno bisognerà fare le valige e imbarcarsi alla volta del Rewire

 

LINE-UP

33
Aaron Dilloway
Abdullah Miniawy Trio
Acopia
Actress & Suzanne Ciani ‘Concrète Waves’
Alejandra Cárdenas ‘A Body Like a Home’
Apparitions
Armand Hammer
Arnold Dreyblatt & Horse Lords
Ash Fure ‘Animal’
Asian Dope Boys ‘PHYSIS’
AWICHAS
Batu b2b JASSS
Bby Eco
Beatrice Dillon & Explore Ensemble
Berlinde Deman
Beverly Glenn-Copeland
Blawan ‘live’
Buttechno b2b Torus
By Storm
Cara Tolmie & Rian Treanor
Caterina Barbieri & MFO
Caterina Barbieri with ONCEIM
Cello Octet Amsterdam feat. Shishani & Moor Mother ‘Borrowed Time’
Cerys Hafana
Chinnamasta
Chunky Move ‘U>N>I>T>E>D’
Civilistjävel! & Mayssa Jallad
Clément Vercelletto ‘L’Engoulevent’
Colleen
Dagmar Zuniga
DeForrest Brown Jr.
Devon Rexi meets John T. Gast
Dim Garden
Dirtydms b2b Helmond Lang
Drew McDowall & Pedro Maia
Dumama
Einstürzende Neubauten
Eliana Glass
Elischa Heller
Eraserhead x Xiu Xiu
Everything Is Psychedelic
ex_libris
∈Y∋ + C.O.L.O
feeo
Fine
Flur
FRANKIE & Kelman Duran
ganavya
GEZAN
Hayden Pedigo (solo)
Hayden Pedigo (w/ string quartet)
Herbert & Momoko
Hilary Woods
Hulubalang
HxH
Immaculate Deception Of History (Moor Mother & Hieroglyphic Being)
james K
Jasmín
Jespfur
Jennifer Walton
Jessica Ekomane
Jim O’Rourke & Eiko Ishibashi
JJJJJerome Ellis
Joachim Badenhorst’s Youran
Joanne Robertson & Oliver Coates
Joshua Chuquimia Crampton
Juana Molina
Katalin Ladik & Svetlana Maraš
KAVARI ‘live a/v’
Kee Avil
Khrystyna Kirik & Emma Rubikaite-Milasiute ‘Biophilic Vision’
Kim Gordon
KMRU & Nick Verstand ‘As Nature’
Kode9 b2b Deena Abdelwahed
KUNTARI
La Rat
Laurel Halo & Julian Charrière ‘Midnight Zone’
Leila Bordreuil
Los Thuthanaka
Lucy Railton, Rebecca Salvadori, Charlie Hope ‘Not A Word From Me’
M Alberto ‘Radio Vitó’
Malibu
Mammo
Mark IJzerman ‘Flounder Maps’
Mark Fell & Pat Thomas
Mayssa Jallad
Meetsysteem & Band
mi-el
Milkweed
Mireia Varón Gallofré ‘Not To Be Senseless: Skin Hunger’
MOESHA 13
Moritz von Oswald & The Hague Vocal Ensemble ‘Silencio’
My New Band Believe
Natasha Pirard
Nazar
Nihiloxica
Nono Gigsta
NVST
OK Williams
ØKSE feat. billy woods
Oneohtrix Point Never
Ouri
Park Jiha
Pebblle
Polina Medvedeva & Andreas Kühne ‘Facing the Spills’
Purelink with Mika Oki
Raisa K
RAKTA
RAKTA & Mette Rasmussen
Raül Refree & Niño de Elche
Sacred Lodge
Sam Slater & guests ‘Lunng’
SANAM
Sary Moussa Trio
Shapednoise & Sevi Iko Dømochevsky ‘Absurd Matter Continuum’
Sijya
Slikback feat. maltdisney & Tasya ‘Friction’
Smerz
Sól Ey & Modelo62
Sombat Simla
Speaker Music
Standing on the Corner
State OFFF ‘Umzimba’
Stemeseder Lillinger
Sumac & Moor Mother
Supersilent & Lawrence Abu Hamdan
Susu Laroche
Suzan Peeters
The Bug & Dis Fig
The Silver Thread ‘Shackleton, Waclaw Zimpel, Siddhartha Belmannu, Giridhar Udupa, visuals by Pedro Maia’
Thomas Ankersmit ‘The Tcherepnin Series’
Tony Bontana
Tortoise
Tracey
Ugnė Uma & Pavel Milyakov
Valentina Magaletti & YPY
Violeta García
WaqWaq Kingdom feat. VJ Kalma ‘Amanogawa 天の川’
weed420
WRENS
XTC in the XIV
YATTA
Yb3L
Zeno van den Broek, Les Percussions de Strasbourg & HIIIT ‘Ways of [ ]’

Context programme
Audio walk and performance: Takeaway
Book launch: Further Listening: On Adventurous Music and Sound
Book launch: Open Field Listening Station
Concert: CHORDIAL
Conversation and listening session: Fragile Minutes with james K, Jennifer Walton and Malibu
Conversation and listening session: Kalponik Rekha
Conversation and listening session: Sary Moussa and Abed Kobeissy
Conversation and listening session: Staging Sound
Conversation and listening session: Universal Language: Feedback Static
Conversation: A Body Like a Home with Alejandra Cárdenas
Conversation: Beverly Glenn-Copeland and Elizabeth Copeland
Conversation: Concrète Waves with Actress and Suzanne Ciani
Conversation: Elements of Sounding with Juana Molina
Conversation: Embodied Futures with Antony Hamilton (Chunky Move)
Conversation: Environmental Sound with KMRU
Conversation: Facing the Spills with Polina Medvedeva and Andreas Kühne
Conversation: Folkloric Iterations with Sacred Lodge, Milkweed and Park Jiha
Conversation: Instrumental Ecologies
Conversation: Machine Listening with Steve Goodman (Kode9)
Conversation: Music Journalism Today and Rewire Reflections launch
Conversation: Performing Gender in Music Technology, with Katalin Ladik & Svetlana Maraš
Conversation: Proximity Music: The Ongoing Hum
Conversation: Radio as an Artistic Space
Conversation: Resonant Histories with Mayssa Jallad
Conversation: Sonic Testimonies with Lawrence Abu Hamdan
Conversation: Staging Ritual with Tianzhuo Chen (Asian Dope Boys)
Installation: Remnants of Conversations
Installation: The Other Family
Lecture: Drumming X (anarchic magic)
Listening session: Stories to Sleep To
Listening session: Studio for Immediate Spaces & Wastewaves
Performance Route: Attentive Alleys
Performance: Sensing Sound
Radio: WORM x Rewire – live interviews and reports at The Grey Space in The Middle
Reading Aloud: Sonic Perspectives from the Global Souths
Sound walk: In Transit
Sound walk: Phones – The Hague 2026
Tactology Lab: MOTION
The Aurality & Orality Sessions #1
Who Goes There?: A Procession for Sonic Imaginaries
Workshop: Encounters with Field Recording with KMRU

Film programme
Canone effimero by Gianluca De Serio, Massimiliano De Serio
Joy Boy: A Tribute to Julius Eastman by Mawena Yehouessi, Fallon Mayanja, Rob Jacobs, Victoire Karera Kampire, Paul Shemisi, Anne Reijniers
Krakatoa by Carlos Casas
She Boars by Elsa Brès
The Seasons by Maureen Fazendeiro
To Use A Mountain by Casey Carter

Proximity Music
Aernoudt Jacobs ‘Humming the Ubique’
Anaïs Lossouarn ‘DE CŒUR EN CHOEURS [Hearts in Chorus | From heart to heart]’
Floris Vanhoof ‘Antenna’
Johannes Kreidler ‘Jet Whistles / The Grand Exhalation’
Koenraad de Groot ‘The Colour of Kameleon’
Lena Kuzmich ‘Photosynthesizer’
Mariska de Groot ‘BROM’

Presented by West
Cevdet Erek ‘Ꜵccident Grotesque’

In collaboration with Das Leben Am Haverkamp
Felix Bell, Gaia D’Arrigo & Nuno Lobo ‘What’s left speaks’Ways of [ ]’