The House of Champion è uno spazio aperto e mutevole, non solo per chi di solito entra per acquistare, ma per chiunque voglia fermarsi per un po’ a curiosare. Quello che è nato, a dicembre dello scorso anno, come il primo flagship store milanese del brand, accoglie in questo mese, un programma ricco di iniziative da non perdere. Lo spazio, distribuito su tre livelli, pensati per accompagnare chi entra attraverso collezioni, collaborazioni e progetti speciali, si sta trasformando in qualcosa di sempre più dinamico. Il piano terra introduce all’universo Champion, salendo, l’esperienza cambia ritmo, fino ad arrivare a un piano dedicato alle collaborazioni e alla personalizzazione, che in queste ultime settimane è già diventato il vero cuore pulsante del negozio. Lo store si apre alla youth culture milanese e ai suoi protagonisti, diventando temporaneamente un punto di ritrovo e di racconto. La storia streetwear vive nello spazio, dove il confine tra strada e vetrina si assottiglia fino a scomparire.

Durante il primo appuntamento del 23 marzo lo spazio si è vestito da luogo espositivo, ospitando una mostra fotografica di Robbie McIntosh. Le immagini della nuova campagna, in cui il suo obiettivo segue sfrecciare tra periferie e piazze della città una crew di skater, dialogavano con i suoi riconoscibili ritratti scattati a Napoli, in modo intimo e diretto. Le fotografie erano appese alle pareti come in una galleria temporanea e la sensazione era quella di entrare in un racconto continuo, dove la città si rifletteva dentro lo spazio. È questo il primo capitolo di Youth,  la tappa milanese dell’iniziativa globale con cui il brand racconta le città attraverso la youth culture che la attraversa.

Le persone, entrate inizialmente per curiosare, si sono poi fermate a bere birrette e ballare a ritmo del dj set proposto da Est Radio.

 

Qualche giorno dopo, il 1° di aprile, con l’arrivo di Aries un’altro tipo di energia ha attraversato il negozio. La realtà londinese guidata da Sofia Prantera, ha rielaborato felpe e magliette Reverse Weave in un’estetica vintage e caratterizzante che è stato possibile vedere in anteprima presentate dalla stessa designer. Ed è in questo clima accogliente e familiare, che abbiamo assistito al dj set a cura di @matty, suo figlio.

Il 16 aprile siamo poi entrati nell’atmosfera dell’Art Week con l’artista @sexsdreams che, con una performance, ha lasciato i suoi colorati e irriverenti graffiti sulle vetrine. Lo store è diventato un laboratorio aperto, felpe e t-shirt sono state customizzate live dall’artista, mentre la musica teneva tutti insieme, con @sushixbreakfast e @cianfo in consolle.

 

Ma gli eventi non finiscono qui, per chi non ha ancora avuto modo di passare o per chi ne sta scoprendo solo ora, nella settimana milanese più caotica dell’anno, la design week, il negozio sarà sempre aperto.

Dal 20 al 23 aprile si potrà entrare nei mondi immaginari costruiti da Giovanni Spera e Pietro Amoruoso. Il 20 i due artisti e designer saranno protagonisti di una session live di serigrafia durante la quale verranno realizzate 10 grafiche pensate appositamente per l’evento. Tra queste, alcune creazioni esclusive come The House of Champion firmata da Pietro Amoruoso, insieme a una selezione di lavori tratti da Tenderly, il progetto di Giovanni Spera presentato a febbraio presso Superness, a Milano. Sempre il 20 aprile col calare del sole cambierà l’atmosfera grazie alla musica di Big Fish e lo spazio passerà lentamente da tavolo di lavoro a qualcosa di più vicino a una festa.

Ma non temete l’esperienza di customizzazione proseguirà inoltre fino al 23 aprile, a cura del collettivo @Veryseri: dalle 14:00 alle 20:00, gli ospiti potranno accedere comunque a un servizio esclusivo di personalizzazione in serigrafia totalmente gratuito, rendendo ogni capo un pezzo unico.

Lo store si apre alla youth culture milanese e ai suoi protagonisti, diventando temporaneamente un punto di ritrovo e di racconto

Il 24 invece verrà presentata la collaborazione con Dee Mo, grafico e art director che dagli anni ’80 attraversa le sottoculture lavorando su progetti visivi legati alla musica e alla strada. Per l’occasione il font creato da lui, Humarillo, a metà tra lo stile deciso e riconoscibile delle lettere varsity ed una linea più morbida ed elegante della tipografia umanistica, prende vita sotto forma di patch che potranno essere usate per creare parole e personalizzare capi. La colonna sonora della serata è a cura di Sgamo.

Ma gli eventi non finisco il 24 e fino al 26 aprile, entrando in negozio, sarà possibile applicare le patch del font e personalizzare a piacimento felpe e t-shirt.

A questo punto, l’unico modo per capire davvero cosa sta succedendo è entrarci, perché alla House of Champion non c’è un momento giusto ma ogni giorno è diverso, ed è proprio questo il motivo per tornare a darci un occhio.