Nel giro di tre album il vortice ossessivo di J Zunz s’é fatto sempre più grande e potente. L’ipnosi dolce di “Silente” é diventata allucinazione magnetica con “Hibiscus”, per togliere definitivamente qualsiasi via di fuga nell’ultimo “Del Aire”, tra i più bei dischi-paranoia del 2022. Già metà dei più melodici e benevoli Lorelle Meets the Obsolete, Lorena Quintanilla ha composto l’ultimo album nella sua casa in Messico durante un lockdown rigidissimo, e “Del Aire” restituisce il senso di oppressione e asfissia dell’aria di quei giorni – oltre che del vento della zona di Enseneda in cui vive.
Strati di elettronica scura e narcotica, pulsazioni in loop da maestra della ripetizione, quel fascino misterico e sinistro all’incrocio fra Gazelle Twin e Lucrecia Dalt. Tra le perle del catalogo psichedelico dell’inglese Rocket Recordings, J Zunz avrebbe dovuto suonare al Fanfulla proprio nel 2020 ma la pandemia ha bloccato anche il suo tour: quel tempo distorto si è trasformato in musica e alla fine non se n’è più andato.
Geschrieben von Chiara Colli