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Fr 06.03 2026

Magma

Wo

Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone
Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma

Wann

Freitag 06 März 2026
H 21:00

Wie viel

€ 55

Kontakte

Sito web

Quando nel 1969 un giovane francese, Christian Vander – oggi quasi ottantenne – fondò i Magma la maggior parte di noi non era nemmeno nata. Dieci anni dopo, nel 1979, I Magma fecero le loro prime ed uniche apparizioni in Italia. Da allora sono passati quarantasei anni, più o meno l’aspettativa di vita media di un elefante, ma Christian Vander e la sua creatura non si sono mai arresi ed oggi tornano per una singola data romana all’Auditorium del Parco della Musica.

I cambi di formazione sono stati infiniti e quasi un centinaio di musicisti ha suonato per un periodo più o meno lungo nei Magma, ma Christian Vander non ha mai lasciato il suo posto dietro la batteria, fedele al suo progressive rock profondamente influenzato dal jazz e in primo luogo dalla figura che più di ogni altra lo ha da sempre ispirato: John Coltrane. Un progressive per certi versi unico, che traeva ispirazione anche da compositori classici come Carl Orff, Béla Bartók e Igor Stravinskij, un sottogenere ribattezzato „Zeuhl“, dal termine Zeuhl Ẁortz che in kobaiano, la lingua inventata dallo stesso Vander, significa forza celestiale, e che ha finito per caratterizzare le sonorità di numerose band, dagli Art Zoyd agli Univers Zero fino ai giapponesi Ruins.

La fantasiosa visione di Christian Vander, raccontata attraverso i primi dischi dei Magma, era quella di un pugno di uomini fuggiti da un pianeta Terra ormai condannato per stabilirsi sul pianeta Kobaïa, un idillio presto turbato da conflitti e innumerevoli altre vicende, sempre raccontate in musica in lingua kobaiana. Oggi, dopo una trentina di dischi, fra album in studio e dal vivo, e quasi altrettante compilation, Christian Vander atterra fra noi alla guida degli attuali Magma, ancora una volta affiancato alla voce e alle percussioni da Stella Vander, nota al popolo kobaiano come Thaud Zaïa.

Geschrieben von Carlo Cimmino