Wo

RNLT
Corso Garibaldi 73, Milano

Wann

Donnerstag 11 Juni 2026
H 19:00 - 22:00

Wie viel

gratuito su registrazione, drink incluso

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Un decennio che ha demolito il vecchio mondo a colpi di bpm e canzoni da tre minuti. I Sessanta non sono stati un semplice passaggio generazionale, ma una fiammata che ha ridefinito la cultura di massa globale. Sono gli anni in cui la musica esce dalle canoniche sale da ballo per farsi manifesto politico, urlo identitario e laboratorio di emancipazione, dalle cantine fumose di Liverpool ai festival di Monterey e Woodstock, fino alle derive psych della West Coast e all’eleganza soul della Motown. Ma è anche il decennio in cui l’Italia vive il boom economico, con la conseguente rivoluzione culturale di importazione statunitense: le influenze della Beat generation, i jukebox che saturano la Riviera, le lyrics che iniziano a parlare di sesso, alienazione urbana e rottura dei tabù borghesi che proprio in quegli anni, col ‘68 esploderanno. Un ecosistema anarchico e in rapidissima evoluzione in cui convivono lo yé-yé, la bossa nova che contamina il jazz, il pop orchestrale più sofisticato e i primi esperimenti di elettronica applicata alla canzone d’autore. Tempo di codificare una formula pop che le chitarre elettriche e le prime distorsioni stavano già decostruendo, accelerando i bpm e spingendo il suono oltre la ricerca sterile di evasione.

Raccontare un’era così densa ed evitare il rischio della deriva nostalgica richiede una sensibilità artistica stratificata e attenta. Per questo, a guidarci nel nuovo appuntamento di THE ORIGINALS Listening Bar – il progetto che trasforma lo showroom RNLT in un tempio temporaneo dell’ascolto – è Marianne Mirage, che giovedì 4 giugno sarà dietro al bancone scultoreo di Corso Garibaldi 73 ispirato ai cofani storici Renault su disegno di Lana Collettivo; a stratificare l’esperienza, una drink list tematica con due proposte alcoliche e una analcolica progettate per tradurre lo spirito del decennio in sapori precisi e avvolgenti.

Artista che fa della contaminazione tra canone e sperimentazione la sua cifra stilistica, la cantautrice, musicista e interprete ha costruito il proprio percorso sull’unione del rigore del jazz e della letteratura con l’esigenza di una comunicazione diretta, ibridata con rock’n’roll e soul. Un cammino che parte dalle esibizioni nei club parigini, londinesi e berlinesi fino ad arrivare sul palco del Festival di Sanremo, alla firma di colonne sonore per registi come Paolo Genovese e a collaborazioni trasversali con i grandi nomi della produzione contemporanea. La sua cifra è un eclettismo naturale, capace di muoversi con la stessa credibilità tra le ruvidezze acustiche di una chitarra folk e le sofisticazioni della canzone d’autore più oscura e cinematografica.

Guardare ai Sessanta oggi svela l’ossatura profonda della musica di oggi: la wave di quel decennio è il codice sorgente da cui attingiamo ancora adesso, dalle strutture armoniche all’estetica visiva delle sottoculture urbane. Ma non solo suoni: si tratta di reimmettere in circolo un’attitudine musicale radicale, che usava la melodia come grimaldello per scardinare le convenzioni. Marianne Mirage recupera questa eredità e la infonde nella sua listening session, avvolta nell’immersivo design site-specific dello spazio e supportato da un impianto hi-fi calibrato al millimetro.

Geschrieben von Benedetta Pini