Sassofonista tra i più attivi della scena romana, Simone Alessandrini lo abbiamo visto di recente presentare al trenta Formiche “Make A Mess”, album d’esordio dei MASMAS, trio che lo vede insieme a Simone Pappalardo e Mauro Remiddi, ma anche improvvisare in libertà e sperimentare nuovi percorsi sonori nell’intimità del Metro Core come Shifting Landscapes, nuovo progetto che condivide con Annalisa De Feo e Livia De Romanis, ovvero voce, pianoforte e violoncello di DOS, Duo Onirico Sonoro.
Simone Alessandrini è però soprattutto band leader degli Storytellers, prima quartetto con Antonello Sorrentino alla tromba, Riccardo Gola al contrabbasso e Riccardo Gambatesa alla batteria, poi quintetto, con l’inserimento del sax tenore di Federico Pascucci,, l’arrivo di Giacomo Ancillotto alla chitarra e infine la versione estesa a dodici elementi. .Guidato dalla passione per il concept album, nel disco d’esordio raccontava di personaggi popolari fra storia e leggenda sullo sfondo della seconda guerra mondiale, in “Mania Hotel” della follia, con cinque storie accomunate dalla fragilità dell’identità dell’essere umano, fino al più recente “Circe” – riadattamento in versione jazz dell’operetta di Giovan Battista Gelli datata 1549 – con ogni musicista a rappresentare uno dei greci trasformati in animali dalla leggendaria maga.
Oggi Alessandrini torna alla Casa del Jazz con il quartetto d’archi 9PM, quartetto formato da Amalia Candido e Giulia Gentile al violino, Luicelis Velasquez alla viola e Livia De Romanis al violoncello, noto soprattutto per le sessions pubblicate su Instagram in cui – rigorosamente alle 9 di sera – invitano artisti della scena indie, pop e jazz italiana per dare una nuova interpretazione acustica ai loro brani. Una serata per ascoltare brani originali di Simone Alessandrini – ma non solo – reinterpretati in un nuovo abito sonoro, pensato appositamente per questa inedita formazione.
Geschrieben von Carlo Cimmino