Nick Couldry, Vladan Joler, Michelle Tylicki, Hiba Ali insieme a collettivi hacker, artistə e docenti universitari a Milano e Roma, dall’8 al 10 Maggio, per la seconda edizione del festival promosso da NINA – Né intelligente né artificiale.
Tre giorni tra Milano e Roma per mettere in discussione il racconto dominante sulle tecnologie.
Il festival è dedicato a tecniche, smanettone, artiste, teoriche, curiose e scettiche che hanno progetti, artefatti e contenuti da condividere. Al centro, la relazione tra l’incomputabile – tutto ciò che non può e non “merita” di essere calcolato – e l’AI generativa, gli LLM e la governance algoritmica della vita.
Se da un lato assistiamo a un divenire umano della macchina, dall’altro viviamo un divenire macchinico della specie: un processo alimentato dall’estrattivismo dei dati e dalla capacità delle big tech di produrre ricchezza a partire da essi. Ma se una macchina può generare milioni di film, non potrà mai inventare una nouvelle vague. Per questo individuiamo nel macchinismo sostitutivo la frontiera contro cui combattere.
Il festival di Nina è uno spazio di ricerca, arte e conflitto. Un invito a spostare lo sguardo: dalle macchine alle intelligenze collettive. Perché tutto ciò che conta davvero è incomputabile.
Tutte le info su https://www.nina.watch/festival.html
Geschrieben von LR