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Di 23.06 2026

Mindy Seu: A SEXUAL HISTORY OF THE INTERNET

Wo

Section80 Bar
Via Carlo Farini 44, Milano

Wann

Dienstag 23 Juni 2026
H 20:00 - 21:00

Di certo a Mindy Seu piacciono i grandi, grandissimi volumi. Sterminate successioni di pagine, indici, glossari, diagrammi, storie e dettagli in antologica, libri che richiedono tempo e concentrazione, e che ricordano lato loro una vecchia forma dell’editoria libraria, che ai più oggi spaventa per la fatica e l’esasperazione. A Mindy Seu piace evidentemente turbare il pubblico, e assieme affidarsi al confort del tascabile.

Diciamo che raramente abbiamo letto un’ode storico-analitica del color verde, del suo legame simbolico e acido con la cultura hacker, con il green screen, con il cyberpunk degli anni Novanta e la CGI.

Quando tre anni fa uscì, Cyberfeminism Index divenne immediatamente un tomo di culto, immediatamente inquadrato come antologia fondamentale, come se uno spreadsheet di Excel compilata in decenni da centinaia di persone venisse improvvisamente ordinata e sistematizzata in una raccolta stampata, fotografando un diagramma di teoria femminista e storia della tecnologia. Al di là della fortuna del libro, a tutti gli effetti Cyberfeminism Index sventrò uno di quegli spioncini da cui la storia, quando passa, si riformula.

Insomma, Mindy Seu è una teorica, una designer, una tecnologa, e una a cui piace particolarmente coinvolgere il pubblico attivamente nelle sue presentazioni. Provare per credere, e proverete, che da Section80 e per buon merito dell’Elisa Carassai, founder di Sali e Tabacchi nonché vivacissima e cruciale presenza nel milieu editoriale, si avrà l’occasione, tutto sommato fino all’altro ieri implausibile, visto il fittissimo tour a cui Mindy s’è prestata, di assistere alla sua ultima odissea intellettuale: A Sexual History of The Internet che, oltre a essere un tomo di settecento pagine grande quanto il telefono che ora tenete in mano, è una performance lecture che catapulta al nocciolo d’una domanda: quanto e come la tecnologia odierna è stata configurata dalla sessualità?, e propone una storia, sempre composta coralmente, sempre presentando diverse versioni o diramazioni o epistemologie della storia, mai insomma con la pretesa d’universalità che spesso fa ammalare studiosi e ricercatori di vario titolo, e che dire?, evviva! – per altro il suddetto libro è una specie di esperimento fiscale, dal momento in cui ogni persona citata, e son tante ve l’assicuriamo, riceve una parte dei profitti delle vendite: onestà, fiscale e intellettuale.

Detto questo: A Sexual History of The Internet è una performance che v’obbliga a leggere interfacciandovi con la peggiore delle vostre abitudini, aka: Instagram stories, ma senza che abbiate la possibilità di switchare, se non leggendole ad alta voce, per circa 45 minuti, una persona dopo l’altra, violentandovi così come vi violano i social con tutta quell’endorfina che vi fanno scaricare alle due di notte. Bisogna essere bendisposti a leggere, è vero, e probabilmente non sarete obbligati a farlo – purtroppo, che il pubblico nostrano è rinomatamente timido nonostante le sguaiatezze ridanciane e i cachinni che seguono ogni presentazione – ma quantomeno vi si obbliga a stare attenti, come se foste alle elementari (e non lamentatevi, è importante: anche le vecchie leve dalla cattedra avevano buone intenzioni), ma soprattutto vi s’invita a esperire in prima persona, soli in voi stessi con quella fredda luce che vi scuoia le pupille ma in compagnia, braccio a braccio e spalla a spalla con gli altri presenti, i processi perlopiù coatti per i quali v’eccitate da soli, e tanto vale farlo in compagnia e capirci qualcosa.

 

Geschrieben von Giacomo Prudenzio