Uzbek

ZERO hier: Mangia zuppa borsch e la innaffia con vodka mai assaggiata

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Uzbek Via C. Farini, 38
Milano

Zeitplan

  • lunedi chiuso
  • martedi 12–15:30 , 19:30–00
  • mercoledi 12–15:30 , 19:30–00
  • giovedi 12–15:30 , 19:30–00
  • venerdi 12–15:30 , 19:30–00
  • sabato 19:30–00
  • domenica 19:30–00

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Nahrung

Preise

Geschrieben von Simone Muzza il 4 Januar 2016
Aggiornato il 8 Februar 2018

Dietro un baretto di quartiere un po‘ anonimo con una vetrina tappezzata di foto di ricette si nasconde una delle migliori trattorie della città per rapporto qualità/prezzo. La cucina va a parare soprattutto in Russia, Uzbekistan, Corea, Italia: detta così sembra uno di quei film etnici che danno ogni tanto su Laeffe Film Festival, eppure la zuppa borsch e il plov sono probabilmente i migliori che abbia mai mangiato, ma non deludono anche insalata russa, ravioli, somsa, insalate, torte (buonissime!); il tutto naturalmente condito da vodka – a proposito, in questo periodo ne hanno una rarissima e introvabile del Kyrgyzstan, lascito dell’avventura a Expo 2015 dello stato asiatico, i cui lavoratori erano soliti passare da queste parti -, brandy armeno e birra e/o tè a catinelle. Ah, salva eccezione per il brunch domenicale, il menu presenta ogni giorno solo qualche piatto, a meno che vi siate presi la briga di prenotarne qualcuno dal menu.
Mi rendo conto di non aver ancora speso una parola sulle fantastiche padrone di casa, Irina e Oxana, madre e figlia, una in sala con licenza di cucinare e l’altra in cucina con licenza di servire: definirle ospitali è dire poco, perché loro vanno oltre, dispensando battute e consigli per tutti. Proprio a Irina si deve la (ai nostri occhi) insolita proposta culinaria: come vi racconterà di fronte a un bicchiere di vodka con lo stesso entusiasmo di sempre nonostante sia una storia che ha già raccontato migliaia di volte, la nonna di Irina emigrò in Uzbekistan (doveste non essere ferratissimi in geografia: una volta faceva parte dell’Unione Sovietica) in cerca di fortuna.