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So 26.07 2026

Patrick Watson

Wo

Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina 55, 00154 Roma

Wann

Sonntag 26 Juli 2026
H 21:00

Wie viel

€ 51,5

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Veranstalter

Summertime

Nella carriera sportiva o artistica c’è spesso una stagione indimenticabile, un’annata che riesce a segnare una svolta decisiva a livello professionale. Un po' come succede anche per i vini. Per Patrick Watson è stata il 2007. Con il suo secondo album, lo splendido “Close to Paradise” si è aggiudicato il Polaris Music Prize, il premio più importante per la musica in Canada, grazie al quale ha ottenuto grande visibilità in rete e attirato la curiosità dei media internazionali.

Ma non è finita qui: c’è stata anche la partecipazione come co-autore e voce principale in buona parte dei brani di “Ma Fleur” della Cinematic Orchestra, uno dei dischi chiave di quella riuscita ibridazione tra elettronica, downtempo, nu jazz e classica contemporanea che continua ad ammaliare e conquistare proseliti ancora oggi. Due brani in particolare hanno fatto breccia nell’immaginario collettivo, anche grazie all’utilizzo in pubblicità e serie tv: “The Great Escape” da “Close to Paradise” e “To Built a Home” da “Ma Fleur”.

Arrivando ai giorni nostri, l’ultimo e intrigante “Uh Oh” (2025) è un lavoro collettivo nato dalla paura più grande per un cantante – restare in un silenzio forzato per tre mesi nella speranza di ritrovare, non in senso figurato, la propria voce – e poi deflagrato in una parata orchestrale e soffusamente psichedelica, alimentata dallo scampato pericolo, dalla voglia di rimettersi in gioco e condividere emozioni.

E proprio il progetto “Uh Oh” sarà il nucleo del concerto alla Casa del Jazz, una scaletta puntellata con altri episodi pescati da una discografia ultraventennale. In realtà, anche prima di questa esperienza limite, Patrick Watson non è stato solo un cantautore ma anche il nome di una band, la stessa che lo completa e lo accompagna in studio e in tour da anni. Esattamente quello che era solito dire l’immenso e compianto Paolo Benvegnù ogni volta che introduceva se stesso e la sua band: “Buonasera, noi siamo i Paolo Benvegnù”.

Geschrieben von Matteo Quinzi