Forse i ricordi più belli sono proprio quelli che, mentre accadono, non sappiamo ancora che conserveremo a lungo. È questa la sensazione che accompagna BeiRicordi Show, in scena a SpazioTempo, all’interno di Spasmodica, la nuova rassegna nata dall’incontro tra TeatroBasilica e BeiRicordi.
Non uno spettacolo da osservare mantenendo una distanza rassicurante, ma una serata costruita per contaminare continuamente teatro, musica, performance e intrattenimento. BeiRicordi nasce nel 2022 da un’intuizione di Marcello Caporiccio e Alessandro Cavaggioni e trova presto nel lavoro con artisti e artiste Under 35 la propria identità. Il progetto si divide tra produzione, distribuzione, rassegne e un format, il BeiRicordi Show, nel quale attori, attrici e musicisti cambiano continuamente. Nessuna puntata può quindi essere davvero identica alla precedente: ogni appuntamento viene costruito attraverso incontri, performance e linguaggi differenti, sospesi tra ricerca artistica e desiderio di intrattenere.
Ed è probabilmente questa precarietà e mutevolezza a renderlo interessante. Non sapere fino in fondo cosa accadrà significa restituire allo spettacolo dal vivo qualcosa che spesso rischiamo di dimenticare: la possibilità e bellezza dell’imprevisto. Un interprete incontra una musica che non gli appartiene, un linguaggio si sovrappone a un altro, l’atmosfera cambia, il pubblico smette gradualmente di essere soltanto pubblico.
Negli ultimi anni il format ha attraversato numerosi spazi della scena romana fino ad arrivare al Teatro India, dove nel luglio 2026 ha chiuso India Città Aperta. Un percorso che racconta anche la crescita di BeiRicordi come contenitore dedicato alle nuove generazioni dello spettacolo. Questa volta, però, il contesto aggiunge un significato ulteriore. Spasmodica nasce dalla collaborazione tra TeatroBasilica e BeiRicordi e da una domanda piuttosto semplice quanto urgente: come continuare a stare insieme in un tempo che sembra spingerci sempre più verso l’isolamento? La stessa rassegna definisce quella tensione come uno “spasmodico bisogno dell’altro”. Per diverse settimane SpazioTempo diventa così un luogo ibrido nel quale spettacoli, incontri, cinema, drammaturgia, musica e dj set provano a costruire una comunità temporanea.
Ed è forse proprio questo il significato più bello di BeiRicordi: non celebrare nostalgicamente ciò che è già stato, ma creare le condizioni perché qualcosa possa accadere adesso. Perché un bel ricordo, prima di diventare passato, è sempre stato un presente che abbiamo deciso di vivere fino in fondo.
Geschrieben von Andrea Di Corrado