Latta

ZERO hier: fermenta

Foto di Alberto Blasetti

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Latta Via Antonio Pacinotti, 83
Roma

Zeitplan

  • lunedi chiuso
  • martedi 18–02
  • mercoledi 18–02
  • giovedi 18–02
  • venerdi 18–02
  • sabato 18–02
  • domenica 18–02

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Nahrung

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Geschrieben von La Redazione il 16 September 2019
Aggiornato il 28 Januar 2020

A Roma ormai il Jerry Thomas Project non ha bisogno di presentazioni: per la città tutta il locale di Vicolo Cellini è sinonimo di grandi cocktail. D’altra parte, il mondo creato da Alessandro Procoli, Antonio Parlapiano, Leonardo Leuci e Roberto Artusio non si è mai limitato alle solo quattro mura del locale, piuttosto è stato caratterizzato da un’espansione perenne che ora ha avuto le sembianze di un emporio, ora di una scuola, ora di una linea di distillati.

Ora ne conosceremo un nuovo volto: in alluminio. Latta, infatti, nasce attorno a due idee principali: la prima è quella di fare ricerca e riproporre bevande fermentate, per lo più tradizionali, come il kombucha o tepache, ricombinandole anche in cocktail; la seconda è di inlattinare tutto quanto prodotto all’interno del locale, in modo da servirlo in maniera espressa o da poterlo vendere per casa o per l’asporto. Soci dell’avventura sono Leonardo Di Vincenzo e Paolo Bertani, due che di fermentazioni ne sanno parecchio, provenendo dall’esperienza di Birra del Borgo. Se sul versante beverage non si sbaglia una virgola, su quello food si va ancora meglio, con uno street food di primissima qualità che gioca in maniera creativa sull’asse Roma-Mondo, tra panini al cacao ripieni di coda, tacos con porchetta e panini con lingua.

Contenuto pubblicato su ZeroRoma - 2019-10-01

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