Taverna Volpetti

ZERO hier: s’innamora del cibo e del vino.

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Taverna Volpetti Via Alessandro Volta , 8
Roma

Zeitplan

  • lunedi 11–16
  • martedi 11–23
  • mercoledi 11–23
  • giovedi 11–23
  • venerdi 11–23
  • sabato 11–23
  • domenica 11–16

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Preise

Geschrieben von Martina Di Iorio il 3 November 2016
Aggiornato il 17 Juli 2017

La storia di Volpetti supera i 40 anni e inizia in quel momento in cui tutti volevano portare le proprie eccellenze in vendita lì dove c’erano i soldi veri: in città. E le eccellenze di chi veniva dall’Umbria, da Norcia, erano costituite da salumi e formaggi di qualità. Con il tempo, la gastronomia dei fratelli Volpetti di Testaccio si è allargata alle primizie del resto del territorio italiano ed è diventata un riferimento: uno di quei posti dove entri con un assegno in bianco perché non sai quanto riuscirai a non spendere. Negli ultimi anni, in alcuni ambienti confinanti ad angolo su via Volta, alla gastronomia si era affiancata una tavola calda, dalle buone materie prime, ma con un approccio da “pausa pranzo” o comunque da pasto veloce: pizza, fritti, teglie di pasta etc. Il 2016 segna il passaggio di proprietà – al tandem Matteo Tomljanovich e Lorenzo Respighi – e la trasformazione della tavola calda nella Taverna Volpetti, con cambiamenti sia nell’arredo, sia nell’offerta gastronomica, con un’offerta per il pranzo più alla mano – ci trovate ancora i vecchietti di quartiere che non hanno perso l’abitudine di pranzare qua – e una cena in cui allo chef viene consegnata l’artiglieria pesante: dalla gastronomia vengono portati formaggi e salumi a iosa con cui potete divertirvi tra assaggi e taglieri (vi consigliamo un particolarissimo prosciutto di vacca spagnolo, che sembra una bistecca), oppure potete andare di primi e secondi che seguono l’estro dello chef e cambiano sempre (dalla battuta di manzo alla coda, dai tagliolini al tartufo a quelli con burro e alici o fettuccine all’astice). Fornitissima la cantina di vini sui quali si è investito molto. Oltre alle bottiglie c’è anche la mescita: Montefalco Sagrantino (Fattoria Colleallodole) Stella Flora (Maria Pia Castelli), Beta Delta (Alois Lageder) e così via (bicchieri da € 5 a € 9). Insomma, si sta seduti invece che in piedi in coda al bancone, ma sempre con l’assegno in bianco in mano, pronti a ordinare TUTTO.