Ad could not be loaded.

La prima mostra dedicata al cantautore bolognese Claudio Lolli

Geschrieben von La Redazione il 6 November 2026

Quaderni scolastici, manoscritti, dattiloscritti con correzioni autografe, canzonieri giovanili, scalette di romanzi e articoli. Sono alcuni dei materiali che compongono Nel mio arcobaleno privato – Claudio Lolli e le sue carte, la prima mostra d’archivio dedicata al cantautore, scrittore e docente bolognese. L’esposizione inaugura giovedì 3 dicembre alle 17 all’Università di Bologna, nell’Aula Pascoli del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, per poi trasferirsi alla Biblioteca Ezio Raimondi di via Zamboni 36, dove sarà visitabile gratuitamente fino al 31 gennaio 2027.

Curata da Roberta Priore e Giacomo Ventura, la mostra nasce dal lavoro di esplorazione e digitalizzazione dell’Archivio Lolli, messo a disposizione dalla famiglia e dal Comitato promotore per la Fondazione Claudio Lolli. Il percorso raccoglie 32 documenti, organizzati in tre nuclei tematici, che permettono di entrare nel laboratorio creativo dell’autore e seguirne il lavoro tra scrittura, musica e insegnamento.

Il primo, «Da scrivere», attraversa la produzione narrativa, dai diari giovanili alle redazioni di romanzi e racconti, compresi diversi testi rimasti inediti. «Genesi di un canzoniere» ricostruisce invece il processo di composizione delle canzoni attraverso quaderni, varianti, correzioni e accordi annotati a matita. Il terzo nucleo, «Quando suona la campanella», è dedicato al rapporto con la scuola e all’attività di insegnante, anche attraverso il progetto Scuolabus, una raccolta di racconti.

La giornata sarà anche l’occasione per presentare pubblicamente Extranei – APS, associazione nata per volontà della famiglia Lolli con l’obiettivo di tutelarne il patrimonio culturale e promuovere progetti socio-culturali. Il nome riprende quello dell’album Extranei (1980), ribaltandone ironicamente il significato: un invito a non sentirsi estranei all’universo culturale costruito dall’opera di Lolli e a partecipare alla sua trasmissione.

Tra i progetti in cantiere per il 2027 ci sono un festival dedicato alla musica, all’arte e alla cultura indipendente e un percorso di approfondimento su Disoccupate le strade dai sogni, disco pubblicato nel 1977 e strettamente legato alla storia di Bologna. Il prossimo anno ne ricorrerà il cinquantenario, insieme a quello di molti degli avvenimenti che hanno segnato la città in quell’anno.

All’inaugurazione interverranno, oltre ai curatori e alla famiglia del cantautore, Silvia Albertazzi, Alberto Bertoni, Irene Ballardini e Paolo Capodacqua, storico compagno di palco di Lolli, che proporrà anche un momento musicale.

Nel mio arcobaleno privato – Claudio Lolli e le sue carte
Inaugurazione: giovedì 3 dicembre 2026, ore 17
Aula Pascoli, Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, via Zamboni 32, Bologna.
Mostra: dal 3 dicembre 2026 al 31 gennaio 2027
Biblioteca Ezio Raimondi, via Zamboni 36.
Ingresso gratuito.
Orari: lunedì-venerdì 9-23:50; sabato e domenica 11-19.